Il ministro: «Anni di ritardo, ma ce la metteremo tutta, apertura ai privati». Ieri afflusso straordinario: 11mila turisti Pompei. Dopo un inverno tra crolli, furti di affreschi e polemiche sulla gestione dei fondi Ue, Pompei si rilancia con l'apertura di tre nuove domus e accoglie il neo-ministro per i Beni culturali Dario Franceschini, negli scavi proprio per l'apertura al pubblico delle tre domus, in una giornata di afflusso straordinario di turisti, circa 11 mila, in prevalenza asiatici. Franceschini, che ha presieduto una riunione con i vertici di soPrintendenza e Grande Progetto Pompei, nel corso della visita alle Domus, ha ribadito la scelta strategica dell'apertura ai privati («basta discussioni ideologiche»), ai quali promette sgravi fiscali in cambio degli atti di liberalità verso il patrimonio culturale del nostro Paese. «È evidente che questo non sostituirà l'intervento del pubblico, che è determinante - ha sintetizzato il titolare del Mibact - ma può essere di grande aiuto». Si guarda - ha precisato - a «una convenzione sul modello di Ercolano» come quella stipulata con il Packard Humanities Institute, che ha dato buoni risultati. Franceschini ha incontrato l'ambasciatore del Kuwait in Italia, che avrebbe manifestato un «forte e sincero interesse» per il sito archeologico. La possibilità di stipulare convenzioni - ha detto il ministro - ci permetterà di avere «strumenti affidabili» per trattare con i gruppi stranieri. Franceschini, che ha fatto acquistare il biglietto per sé e tre collaboratori (come la Merkel) ha ampliato il programma e ha compiuto un giro nel sito archeologico, accompagnato dal Soprintendente Massimo Osanna, inseguito dai giornalisti, tra comitive di turisti giapponesi con i quali si è anche fatto fotografare. Rispondendo ad alcune domande, non ha nascosto le difficoltà: «Pompei è in una situazione difficile, perché ci sono tanti anni di ritardo. È un percorso non semplice, ma - ha assicurato - ce la stiamo mettendo tutta, anche se non abbiamo la bacchetta magica». Intanto resta alla vicedirezione del «Grande Progetto Pompei», fino alla designazione del suo successore, Fabrizio Magani, direttore regionale per i Beni culturali in Abruzzo impegnato nella ricostruzione dell'Aquila. Al Soprintendente Osanna il ministro avrebbe suggerito di «pensare positivo», presentando le cifre in aumento dei visitatori, che hanno superato quota 11 mila negli ultimi giorni, e mostrando le tante meraviglie ancora nascoste della città dissepolta. Come la raffinata Domus di Marco Lucrezio Frontone (II secolo a. C.) adesso visitabile a piccoli gruppi. All'interno un affresco di rara bellezza mostra Narciso che si specchia nella sua immagine. Le tre Domus - ha assicurato Franceschini - resteranno aperte anche dopo Pasqua. Sembra una risposta alle polemiche sul restauro appena ultimato della Casa del Criptoportico, finanziato con i 105 milioni dell'Ue, che qualcuno ha paragonato a una pizzeria, e all'inchiesta della Procura che indaga sui ribassi-record nelle gare d'appalto e sugli stessi restauri. Maurizio Dente 18042014