Ormai è quasi certo: 500mila euro pronti per la promozione turistica del comprensorio andranno perduti. Si tratta di fondi regionali che, per intoppi burocratici e lungaggini varie, sono rimasti fermi negli uffici di Palermo. Una questione che fa rima con la gestione delle risorse pubbliche per la valorizzazione e la tutela del patrimonio culturale e naturalistico della provincia, al centro di dibattiti non solo politici. «Sarebbe stata davvero un'occasione unica - commenta il leader del Megafono, Carmelo Spataro - poter sfruttare le somme a disposizione della Regione che, però, non sono state adeguatamente sfruttate. Oggi infatti possiamo ritenere quasi certa la perdita del finanziamento decretato dal dipartimento dei Beni culturali regionali per circa 500mila euro, inseriti nell'ambito dei fondi extra Pist 12 per i servizi turistici del Siracusano». Nel dettaglio, come spiega Spataro, queste somme regionali sarebbero dovute servire per un progetto specifico che prevede la realizzazione di una card turistica per la promozione e commercializzazione dei prodotti e dei servizi del territorio. Una sorta di "card" che avrebbe anche valore di biglietto unico per poter accedere e dunque visitare i siti archeologici, naturalistici e le strutture museali. Ma non solo, il progetto prevede anche la nascita di una guida cartacea e informatizzata del paesaggio ibleo oltre agli strumenti utili per il monitoraggio dei flussi turistici in questa zona. Fondi che oggi non sarebbero più disponibili, però. Secondo Spataro, che è uno dei politici di riferimento di Crocetta in provincia, tale finanziamento sarebbe in serio pericolo per una serie di problemi legati alla struttura burocratica e amministrativa della soPrintendenza di Siracusa che fa capo all'assessorato regionale ai Beni culturali. E, dunque, per responsabilità che secondo Spataro sono da attribuire agli uffici palermitani di riferimento. «In particolare - dice - le problematiche riguardano il beneficiario dell'intervento che è la Galleria di Palazzo Bellomo. Invece di "perdersi" in inutili conferenze stampe abbiamo bisogno di risultati e di ricadute positive del volano turistico. Basti pensare solo che per finanziare i decreti della rete museale di circa 1 milione e 800mila euro e il completamento dei servizi a Pantalica e nella Valle dell'Anapo per 2 milioni e 300mila euro, sono trascorsi tre anni. Almeno per questi, la "tartaruga" comincia a muoversi, nonostante il tentativo di scambiare la simpatica testuggine per il veloce "Achille"». Spataro accenna poi all'istituzione del Parco archeologico di Pantalica richiesta anche da molti sindaci del comprensorio montano ma mai concretamente avviata. Una realtà turistica di grande rilievo non solo per la sua valenza culturale - basti pensare al riconoscimento Unesco per la Necropoli rupestre - ma anche per il suo valore paesaggistico e naturalistico. «La nascita di un parco tutt'intorno al sito di Pantalica - aggiunge Carmelo Spataro - significherebbe mettere in moto un circuito virtuoso non solo turistico ma anche di valorizzazione generale del comprensorio. Anche in questo caso, però, la richiesta dei sindaci della zona montana è caduta nell'indifferenza della politica " frivola e salottiera", lontana mille anni luce dal territorio». 19042014
SICILIA - Ormai è quasi certo: 500mila euro pronti per la promozione turistica del comprensorio andranno perduti
La Regione siciliana ha perso circa 500mila euro di fondi regionali destinati alla promozione turistica del comprensorio di Siracusa. I fondi erano stati assegnati per un progetto di valorizzazione del patrimonio culturale e naturale della zona, ma sono stati bloccati a causa di problemi burocratici e amministrativi. Il leader del Megafono, Carmelo Spataro, ha criticato la gestione dei fondi e ha sottolineato l'importanza di una gestione efficiente per la valorizzazione del territorio. Inoltre, Spataro ha anche criticato la mancanza di concreta azione sulla creazione di un Parco archeologico di Pantalica, richiesta anche dai sindaci della zona montana.
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