A POCO più di un mese dall'arrivederci alla Ragazza di Vermeer si può possibile formulare, sulla base della sua gentile visita a Bologna, la seguente Legge Universale delle Grandi Mostre: alle inaugurazioni conta la cassa e non la cultura, in chiusura conta la cultura e non la cassa. Spiegazione. Nella fase A, euforica e battagliera, quando si inaugura la grande mostra blockbuster, che punta a sbancare i botteghini, e arrivano le critiche alle sue qualità culturali, la risposta è sempre: ma se vogliamo che vengano totcentomila visitatori, se vogliamo che la mostra abbia un ritorno economico, un indotto possente, bisogna darle certe caratteristiche di marketinge di popolarità. Benissimo. Poi, nella fase B, quella de bilanci realistici e mai trionfali, quando la mostra chiude con i conti in rosso, quando l'indotto è difficilmente quantificabile (non sembra di udire grida al miracolo, dalle categorie del turismo), allora si risponde che «la cultura ha anche una funzione sociale, con la cultura si cresce e si migliora». Così il presidente della Fondazione Carisbo Leone Sibani si è espresso ieri, avvalendosi delle parole del direttore del MaMbo Gianfranco Maraniello. Il quale però questa cosa la diceva già in piena fase A, quando l'annunciata potenza di fuoco della ragazza serviva per respingere tutte le critiche di stampo "culturale", o anche solo i suggerimenti di maggiore integrazione tra la mostra-richiamona e il resto dell'offerta culturale della città. Fra un mese inizia la fase C: né cassa né cultura, resteranno a Bologna musei poco frequentati come prima, operatori del turismo insoddisfatti come prima, e una quantità di adesivi con l'orecchino di perla da scrostare via dai marciapiedi.
La legge universale delle grandi mostre
La mostra "Ragazza di Vermeer" a Bologna ha segnato una fase A euforica e battagliera, con critiche alle sue qualità culturali e richieste di marketing per aumentare i visitatori. La fase B è stata caratterizzata da bilanci realistici e difficili, con l'indotto non quantificabile. Il presidente della Fondazione Carisbo Leone Sibani ha espresso che la cultura ha una funzione sociale, ma il direttore del MaMbo Gianfranco Maraniello ha già detto questo in piena fase A. La fase C sarà caratterizzata da una riduzione della frequenza dei musei, insoddisfatti operatori del turismo e adesivi con l'orecchino di perla.
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