Il commento Nel sud c'è da fare un unico grande Sharm el Sheik, dove ci va tutto il mondo in vacanza": parola di Oscar Farinetti. Ecco risolta dopo tanto inutile pensare di generazioni di professoroni la questione meridionale. E il ministro Dario Franceschini: "In Italia c'è un gran bisogno di campi da golf, e ci sono regioni, in particolare del Mezzogiorno che, ampliando l'offerta di campi da golf, potrebbero riuscire ad attrarre il turismo straniero. Penso a un turismo statunitense di un certo livello che verrebbe volentieri in Sicilia, ma non lo fa, perché non trova una rete di campi da golf". Che poi è esattamente il motivo per cui la Repubblica tutela il paesaggio: per farci campi da golf per americani ricchi. Così come è evidente che in un paese in cui il divario tra ricchi e poveri aumenta ogni giorno, favorire l'industria del lusso è proprio il dovere di un ministro che ha giurato sulla Costituzione (quella roba dove un certo articolo 3 dice che la Repubblica dovrebbe rimuovere gli ostacoli all'uguaglianza, non favorirli come una priorità). A ogni uscita pubblica il ministro Franceschini parla della necessità di aprire il patrimonio ai privati. Qualche giorno fa ha detto che bisogna smettere di farne una questione ideologica. Bene, lasciamo perdere per un momento i principi fondamentali. Facciamone una questione pragmatica: in Italia le privatizzazioni non sono mai state all'insegna di una limpida concorrenza tra progetti imprenditoriali alternativi, ma piuttosto all'insegna delle più oscure connessioni tra politica e impresa. L'unica vera privatizzazione è stata quella dell'interesse pubblico, tradito in favore di quello dei soliti noti. È difficile occuparsi di Beni culturali in un governo presieduto da Matteo Renzi: un po' come fare il responsabile ambiente in un cementificio. Ma Dario Franceschini è uno dei pochi ministri che potrebbero avere la forza politica di non piegarsi alle parole d'ordine del liberismo alla ribollita del premierino e di guardare fuori dai ristretti cerchi concentrici del potere e degli affari. E fuori, in cima alle urgenze del Paese, non c'è il golf.
Privatizzare che ossessione. La sindrome Sharm el Sheik per il paesaggio
Il ministro Dario Franceschini ha espresso la necessità di ampliare l'offerta di campi da golf in Italia, in particolare nel Mezzogiorno, per attrarre il turismo straniero. Il ministro sostiene che il paese ha un gran bisogno di campi da golf e che ci sono regioni del Mezzogiorno che potrebbero riuscire ad attrarre il turismo statunitense. Franceschini ha anche affermato che la privatizzazione dei beni culturali è una questione pragmatica e che il governo dovrebbe guardare fuori dai ristretti cerchi concentrici del potere e degli affari.
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