"Casa rosa" diventa arancione. Sgarbi: «Un complesso di rara bruttezza» Camogli. La "casa rosa" di San Fruttuoso fa ancora parlare di sé dopo il primo lotto di interventi di restauro progettati dall'Arte, l'agenzia regionale territoriale per l'edilizia nell'ambito del recupero dell'abitato della "Cheta", la caletta posta a levante della spiaggia dell'Abbazia. Il colore con cui è stata tinteggiata la dimora è stato denigrato ieri dal critico ed esperto d'arte Vittorio Sgarbi, che era a Portofino «in visita privata» secondo quanto ha raccontato camminando nella famosa piazzetta del borgo dei vip e spiegando alcuni dettagli della sua giornata ligure: «Questa mattina sono stato a vedere il restauro fatto dal Fai al borgo di San Fruttuoso e in particolare l'intervento all'Abbazia, particolarmente ben fatto. C'è un altro intervento pero che fa la figura di una fetta di cocomero messo lì, si tratta del restauro alla casa rosa che mi è parso di una rara bruttezza». Il noto opinionista ha commentato negativamente il colore dato alla costruzione: «La casa ora non è più rosa bensì arancione, appunto, come una fetta di cocomero, era tanto che rimandavo questa visita a San Fruttuoso e questa volta ho deciso di scendere». A detta di Sgarbi ci sarebbero anche «coppi scagliati, un corpo astratto piantato lì con quel colore». Arte aveva siglato un accordo di programma in Regione lo scorso settembre che permette di completare il recupero del borgo di San Fruttuoso, quello della caletta a levante, passata dopo il fallimento dell'immobiliare milanese "Pietre Strette" all'Agenzia regionale territoriale per l'edilizia. Il restyling di San Fruttuoso è stato fatto in parte grazie a fondi regionali elargiti nel '96 con il primo accordo di programma e un contributo ulteriore di un milione e 300.000 euro. La polemica sul colore della casa rosa era scattata già nei mesi scorsi quando anche alcuni abitanti della zona avevano assicurato che in origine la tonalità dei muri era assolutamente diversa: il nuovo arancio mattone era stato già contestato prima del parere di Sgarbi e cautamente il soprintendente ai beni architettonici e per il paesaggio Maurizio Galletti aveva detto: «Quello che si vede non è il colore definitivo, poiché deve ancora asciugare. Abbiamo applicato il colore ricavato da un campione, non ci può essere stato errore da parte di chi ha eseguito il lavoro. Tuttavia stiamo procedendo con applicazioni di carbonato di calcio e acqua perché la casa si inserisca meglio in un contesto di colori più attenuati». E dallo scorso autunno alla primavera il colore non è apparso particolarmente esaltante a Vittorio Sgarbi: il sindaco Giuseppe Maglioni dal suo canto aggiunge: «Noi siamo vincolati a quello che dice la Soprintendenza». Si tratta dunque di un colore corretto o meno la nuova tinta della casa rosa? Glissa Maggioni: «Cerco di fare l'amministratore senza polemizzare. Il colore corretto? Sono un avvocato, leggo sentenze e non mi sento di esprimermi su questa questione, non posso che rimettermi a chi ha le competenze per fare tali valutazioni».
San Fruttuoso. Riesplode la polemica sul colore delle case popolari ristrutturate dall'Arte
Il restauro della "casa rosa" di San Fruttuoso è stato completato con un nuovo colore arancione, che è stato criticato dal critico Vittorio Sgarbi. Sgarbi ha definito il colore come una "fetta di cocomero" e ha criticato l'intervento, che secondo lui è una "rara bruttezza". Il sindaco Giuseppe Maglioni ha affermato di essere vincolato alle decisioni della Soprintendenza e di non poter esprimersi su questioni tecniche. Il restauro della casa rosa è stato realizzato grazie a fondi regionali e ha avuto un contributo di un milione e 300.000 euro.
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