«Ho letto il Corriere , vorrei fare delle precisazioni». Sono le 13,45 di ieri quando il sindaco Franco Tentorio alza il telefono e chiama il giornale. Ci spieghi... «È vero che l'amministrazione comunale ha valutato positivamente l'idea di fare una realizzazione che ricordi il più grande bergamasco di tutti i tempi, però non ha scelto né l'opera, né la collocazione e neppure il giorno dell'inaugurazione». Questo significa che non avete commissionato voi l'opera a Balljana? «No. Non c'è alcun documento del Comune che chiede allo scultore di fare l'opera. Questo è solo uno dei percorsi possibili, ma siamo ancora molto lontani da una scelta». Il suo vice, l'assessore Ceci, ci ha però confermato anche stamattina (ieri, ndr) che la decisione è già stata presa. E che metterete l'opera di Balljana davanti alla chiesa delle Grazie. «Ne abbiamo solo parlato. Questo è un percorso a cui Ceci crede molto e che vorrebbe poter realizzare. La sua opinione verrà tenuta in considerazione, però questa è un'opera troppo delicata: prima di fare la scelta, dobbiamo consultare gli organi dell'Accademia Carrara e anche la Soprintendenza». Sta dicendo che l'assessore Ceci si è inventato tutto? «Con tutto il bene che continuiamo a volere a Ceci, io do la dichiarazione ufficiale del Comune. E fino a prova contraria, il sindaco sono io, almeno fino al 25 maggio. Anzi, probabilmente lo sarò fino all'8 giugno (la data del possibile ballottaggio, ndr ). Come farete a concretizzare l'idea di lasciare l'opera alla città? Il tempo stringe. «Sarà impossibile. Lo farà la prossima amministrazione». Sindaco, ha visto la fotografia dell'opera di Balljana? Le piace? «L'ho vista, ma non me ne intendo». Ma si sarà fatto un'idea... «Non do giudizi su cose di cui non ho competenza». Secondo lei il sagrato delle Grazie è una collocazione ideale per il monumento? «Anche questo non lo so. Servono approfondimenti. Non sono cose da fare con la fretta». Da chi verrà pagata l'opera? «Non lo so. Di certo, però, non dal Comune».