In uno dei primi Cdm il Governo ha approvato il ridimensionamento di cinque direzioni regionali su 17, ha preannunciato la soppressione di altri 32 posti di vertice e preparato la lettera d'addio per 2285 dipendenti. Rivoluzione nei beni culturali: il premier, in uno dei suoi primi Consigli del ministri, ha messo mano alla macchina del ministero. Come ha ricostruito L'Espresso, ha approvato il ridimensionamento di cinque direzioni regionali su 17, ha preannunciato la soppressione di altri 32 posti di vertice e preparato la lettera d'addio per 2285 dipendenti, fra vigilanti, funzionari e segretarie. MANCANZA DI FONDI E ORGANIZZAZIONE Un'operazione con cui risparmiare 71 milioni di euro all'anno. Tagliando una struttura imponente ma paralizzata dalla mancanza di fondi, e non solo. I finanziamenti per la manutenzione ordinaria di opere e monumenti sono passati dagli oltre 201 milioni del 2002 ai 70,5 del 2012. I soldi per le emergenze da 65 del 2008 a 37. Il miliardo e mezzo di euro che arriva in totale al ministero finisce così in gran parte a pagare gli stessi dipendenti, e nemmeno basta: nel 2011 il Mibac ha accumulato 20,9 milioni di euro di debiti solo per saldare affitti, bollette e benzina. I PROBLEMI DEL PERSONALE Secondo la Corte dei Conti alla fine del 2012 c'erano 500 milioni di euro fermi perché gli uffici provinciali non erano stati capaci di spenderli. E nel 2013 la maggior parte dei finanziamenti per la formazione del personale è servita a portare negli uffici in cui la contabilità era tenuta ancora a mano il nuovo brillante software della Ragioneria di Stato. VIA 351 PERSONE Il ministro Dario Franceschini ha deciso così di iniziare la cura dimagrante dimezzando lo stipendio e le funzioni di cinque direttori regionali: quelli di Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Marche, Umbria e Molise. Nel programma di risparmio del governo Renzi ci saranno poi i benefici delle mobilità del personale, quest'anno dovrebbero andarsene 351 persone, a cui corrisponderanno in teoria140 nuove assunzioni. Nel 2016 si arriverà a 752 addii per far posto a 601 ingressi.