Passo in avanti nel travagliato iter per la riqualificazione della struttura di piazza degli Studi Lentini. Notevole passo avanti nel travagliato iter per la riqualificazione del museo ARCHEOLOGICo di Lentini. La Ragioneria generale ha vistato il decreto di finanziamento per i lavori di completamento, sistemazione e impianti della struttura museale di piazza Degli Studi per un importo complessivo di 2 milioni e 375 mila euro. Si aspetta ora il passaggio alla Corte dei Conti per la registrazione dell'atto per procedere alla gara di affidamento dei lavori. La contemporanea pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione del decreto di perimetrazione del parco ARCHEOLOGICo Leontinoi costituisce un altro provvedimento di grande spessore, che potrebbe essere motivo di rilancio di questa zona nord. Innumerevoli sono stati in questi ultimi tempi gli interventi da parte di uomini di cultura, delle varie associazioni e dell'intera città per un piano di interventi, finalizzati alla riqualificazione della casa museale in relazione alla messa a norma degli impianti, all'abbattimento delle barriere architettoniche, al miglioramento dell'attrattività degli spazi destinati ad uffici. Il responsabile unico del procedimento Salvo Longo, i progettisti, la direttrice Maria Musumeci, l'architetto Carlo Staffile e i geometri Rudy Bascetta e Dario Sala si sono messi a lavoro di buona lena per imprimere la giusta accelerazione nella soluzione delle problematiche, connesse con gli interventi interni ed esterni. Il progetto prevede anche una serie di interventi all'esterno, dove, considerato il lembo di terreno esistente, si è reso opportuno realizzare un adeguato impianto irriguo e anche un sistema di illuminazione per gli eventi e le manifestazioni, che si realizzeranno nella sala conferenze polifunzionale. Mentre per il rilancio del museo non ci dovrebbero essere ostacoli di sorta, incombe pessimismo e scetticismo sui destini della coegestione da parte dei Comuni di Lentini e Carlentini della zona archeologica, per farne un volano per il rilancio turistico dell'intero circondario. I due Enti sono sull'orlo dissesto, e pensare che possano puntare al turismo per trasformare la loro economia appare una missione impossibile, specialmente per la crisi che ha messo in ginocchio i due Comuni, impossibilitati a garantire il puntuale pagamento degli stipendi. GAETANO GIMMILLARO 16042014