COL piglio della concretezza, e forse per evitare l'effetto passerella, Dario Franceschini arriva a Pompei stamattina, a due mesi dalla nomina. La sua prima volta da ministro dei Beni culturali. Franceschini inaugura l'apertura al pubblico di tre domus pompeiane, restaurate e restituite alla visita: la Casa di Marco Lucrezio Frontone, la Casa di Romolo e Remo e la Casa di Trittolemo. Un segnale importante, spiegano al Collegio romano, un'occasione positiva almeno per una volta. E che scongiura la chiusura degli scavi a ridosso della Pasqua nelle prime ore della giornata, così come avevano preannunciato le organizzazioni sindacali prima di raggiungere l'accordo con il soprintendente Massimo Osanna. Sarà proprio l'archeologo lucano ad accogliere Franceschini. Osanna dal 5 marzo è alla guida della nuova soprintendenza di Pompei, Ercolano e Stabia, fortemente voluto da Massimo Bray per sbrigliare la matassa pompeiana. Pochi giorni fa il sindacato ha deciso di sospendere le assemblee con "una ulteriore apertura di credito all'amministrazione". L'accordo sindacale prevede che le tre domus (Marco Lucrezio Frontone, Trittolemo, Romolo e Remo) verranno aperte al pubblico fino al 30 aprile. "Si è convenuto di garantire per il futuro un'apertura ordinaria di tutte le domus agibili, riproponendo un vecchio accordo, già sperimentato con successo" ha il sindacato in una nota. L'accordo prevede il prosieguo delle trattative, con due incontri già fissati: il 7 maggio per discutere sulla proposta di nuove assunzioni tramite l'Ales, e il 12 maggio sull'organizzazione del lavoro. L'entrata in servizio di trenta nuovi addetti all'accoglienza e di supporto alla vigilanza, grazie a una convenzione con la società Ales, controllata del ministero per i Beni culturali, è una delle decisioni che fu assunta lo scorso 19 marzo, al termine del vertice convocato da Franceschini per fare luce sul furto avvenuto nella domus di Nettuno. Il ministro giunge ai piedi del Vesuvio mentre da appena un giorno è stata bandita la gara da 6 milioni e mezzo di euro per l'affidamento in sei lotti del Piano della conoscenza del Grande progetto Pompei, che prevede servizi di diagnosi e monitoraggio dello stato di conservazione degli scavi: uno screening completo sullo stato di salute di edifici, strade e monumenti dell'area archeologica, in grado di orientare in futuro la manutenzione programmata, la ricetta che il ministero ha messo a punto per assicurare la sopravvivenza del monumento più visitato del Mezzogiorno. Tra le domus che riaprono i cancelli per Pasqua vi è la casa Marco Lucrezio Frontone, un politico pompeiano, una delle più belle della città, con stanze interamente affrescate e pitture di grande bellezza, che consentono di apprezzare a pieno come erano decorate le case di un ricco romano, anche se di provincia. La casa di Marco Lucrezio Frontone per ragioni di tutela sarà accessibile a gruppi. Molto significativo anche il giardino della domus di Romolo e Remo, con dipinti di animali: si tratta in ogni caso di edifici chiusi da molti anni e praticamente sconosciuti al grande pubblico. ( a. f.)