Napoli IL signor Donatone risponde alla mia richiesta di coerenza accusando me di incoerenza, sulla base di "sensazioni", e già questo è sintomatico di pochezza di argomenti. Inoltre la sottoscritta non è mai stata parte attiva all'interno di alcuna istituzione, dunque non ha mai potuto mettere alla prova la sua coerenza tra il "dire da fuori" ed il "fare da dentro". Detto questo il signor Donatone non ha compreso, o finge di non comprendere, che le persone che hanno una funzione pubblica d'indirizzo d'opinione, vengono valutate per quel che fanno e dicono. Non era certo mia intenzione fare gossip, quanto piuttosto valutare, alla luce dei fatti, l'azione di Italia Nostra, che, ed è un dato incontrovertibile, non è stata tempestiva nella salvaguardia dei vincoli su via CaraccioloPartenope come dovrebbe essere per sua missione. E, quel che è peggio, non lo ha fatto pur avendo avuto all'interno delle istituzioni un suo degno rappresentante che avrebbe potuto, anzi dovuto imporre la linea guida dell'associazione, mentre invece ha avallato la violazione di quei vincoli che, per ironia della sorte, proprio Italia Nostra ha contribuito a far mettere per la salvaguardia del paesaggio in via Caracciolo. Prendiamo atto che solo ora Italia Nostra avrebbe redatto (quindi non ancora depositato) un esposto alla Procura della Repubblica a firma congiunta con l'architetto Luigi De Falco, in merito all'abuso consumato sulle scogliere, cosa avvenuta con l'approvazione dello stesso De Falco. Infine forse al presidente Donatone è sfuggita la notizia che il mese scorso la Soprintendenza ha dato un ultimatum al Comune di sei mesi per rimuovere i baffi abusivi, altrimenti lo farà la Soprintendenza "in danno" contro il Comune. Anche in questa occasione, dunque, l'intervento di Italia Nostra risulta tardivo e, pertanto, inefficace.
NAPOLI - Italia Nostra2 Gli interventi tardivi
Un articolo di giornale critica il presidente di Italia Nostra, Donatone, per aver accusato l'autrice di incoerenza. L'autrice risponde che Donatone non ha mai avuto una funzione pubblica e quindi non può valutare la coerenza di Italia Nostra. L'autrice sostiene che Donatone non ha compreso che le persone con funzione pubblica vengono valutate per il loro comportamento e non per le loro intenzioni. L'autrice critica Donatone per aver avallato la violazione dei vincoli su via Caracciolo e per aver fatto tardare l'intervento di Italia Nostra.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo