Hanno disertato, i turisti, per un giorno, la Capitale e così nella prima domenica di primavera le ville tiburtine hanno fatto il pieno. Specialmente nella mattinata ed in particolare Villa D'Este. Alle 14 quasi mille persone, il 50 per cento stranieri, il resto italiani, avevano fatto già il loro ingresso nella dimora del cardinal Ippolito d'Este e un afflusso sostenuto -1 dati completi si potranno avere solo stamattina, come pure quelli degli ingressi a Villa Adriana - è iniziato nel primo pomeriggio. La giornata soleggiata e una temperatura decisamente mite, nonostante un po' di vento a volte fastidioso, hanno veicolato su Tivoli quei turisti preoccupati di rimanere imbottigliati nella maratona ed in qualche altra manifestazione. E così la visita alla città d'Arte, che nel patrimonio dell'Unesco ha inserite proprio la villa d'Este e quella dell'imperatore Adriano, per molti è stata anticipata sul calendario dei luoghi da visitare. Ma il pienone di visitatori, quest'anno, per villa d'Este è iniziato molto presto con le gite scolastiche e con i viaggi organizzati, dal resto dell'Italia, che hanno ripreso ad includere nel pacchetto dopo la visita al Vaticano ed al Colosseo come ai Fori quella alla antica Tibur ed ai suoi monumenti. Per Villa Gregoriana altro gioiello, qui ad essere predominante è il valore naturalistico, c'è necessità invece di riprogrammare una visita tra un paio d'anni quando il Fai avrà completato la sua opera di recupero totale.