BASSANO Gli industriali del legno «regalano» i loro uffici tecnici per dare consulenza per il restauro del Ponte disegnato da Palladio. Ponte vecchio è malato, e per curarlo dai malanni del tempo si mettono in gioco anche le categorie economiche. Ieri il sindaco Stefano Cimatti ha incontrato il presidente del consiglio regionale Clodovaldo Ruffato (Ncd) e il presidente nazionale di Federlegno Roberto Snaidero, il presidente di Assolegno Emanuele Orsini e quello del Gruppo costruttori case in legno, associato alla stessa Assolegno, Claudio Giust. «Il Ponte di Bassano è un simbolo e un'attrazione turistica che va salvaguardata, valorizzata e rilanciata. Ma per fare questo bisogna metterci le mani con urgenza» ha detto Ruffato al termine dell'incontro, in cui è emersa la volontà di Federlegno a mettere a disposizione del Comune bassanese una consulenza gratuita per verificare i problemi del ponte e pianificare le soluzioni adatte. «Qui il problema immediato è quello di monitorare ciò che sta accadendo dal punto di vista statico al ponte degli alpini, e capire come possa essere possibile contrastare in modo efficace il fenomeno nell'immediato prosegue l'esponente politico - Una volta restaurato il ponte su disegno palladiano, bisogna anche studiare il modo più efficiente di mantenere nel tempo la struttura». In febbraio è emerso che lo storico ponte di legno sul fiume Brenta ha bisogno di un restauro stimato in 500 mila euro, di cui solo 300 mila a disposizione del Comune: la struttura ha ceduto di cinque centimetri tra la seconda e la terza campata. È scattata una campagna di raccolta fondi che ha fatto breccia fra imprenditori e politici. L'ultima trovata è stata quella di Renzo Rosso, fondatore della Diesel, che metterà all'asta tre ore del proprio tempo, mettendosi a disposizione di chi offrirà di più. Il ricavato andrà al ponte.