Chisso: così risparmiati 41 mesi. Orsoni insoddisfatto Tav, il ministro Lupi non scioglie il nodo del tunnel VENEZIA La conferma l'ha data ieri il ministro Maurizio Lupi, nel corso della conferenza unificata Stato-Regioni-Comuni in cui si è discusso dell'allegato infrastrutture: «La soluzione alternativa al passaggio delle grandi navi in bacino San Marco sarà inserita in legge obiettivo». Lo aveva chiesto la Regione già lo scorso 10 dicembre, indicando peraltro chiaramente la propria preferenza per il nuovo canale Contorta Sant'Angelo, ed è per questo che ieri l'assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità Renato Chisso, presente all'incontro romano, non ha mancato di sottolineare il suo entusiasmo: «La scelta di inserire in legge obiettivo la soluzione alternativa al passaggio delle navi in bacino San Marco per raggiungere la Marittima è una buona notizia - ha detto Chisso - In questo modo si risparmiano 41 mesi ed è tutto tempo guadagnato per non far morire un settore che in questi mesi è stato messo ingiustamente sotto accusa». Il problema è che quello che l'assessore regionale dà per scontato ovvero la sfida tra le due alternative per arrivare all'attuale Marittima: retro Giudecca e Contorta tale non è per un altro dei presenti, ovvero il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni: «Il ministro ha parlato di legge obiettivo, ma non ha espresso la preferenza per uno dei progetti sul campo - spiega il sindaco - D'altra parte io gli ho ribadito l'indicazione del Senato di sottoporre a Via tutti e sette i progetti arrivati e lui ha concordato con me». A dirla tutta, però, Orsoni non è del tutto convinto nemmeno dalla legge obiettivo, che secondo Chisso invece consente di realizzare in 14 mesi ciò che per le vie ordinarie di mesi ne impiegherebbe 55. «E' tutto da vedere - continua il sindaco - io ritengo che questa procedura debba anche passare attraverso il Comitatone». Oggi ci sarà la riunione tra Lupi e i colleghi Gian Luca Galletti (Ambiente) e Dario Franceschini (Beni culturali), da cui potrebbero emergere degli sviluppi. Ieri inoltre è arrivata un'altra notizia importante per il futuro delle navi: nel corso di un'udienza istruttoria per depositare ulteriore documentazione (in particolare Vtp ha depositato gli studi di Ca' Foscari e dell'Arpav), gli avvocati delle parti si sono messi d'accordo con i giudici del Tar per anticipare l'udienza decisiva dal 12 giugno al 9 maggio. Dopo l'udienza il Tar emetterà la sentenza definitiva sugli ormai famosi limiti imposti dalla Capitaneria su indicazione del governo, sospesi dall'ordinanza di un mese fa. L'incontro romano è stato anche l'occasione per Orsoni per chiedere al ministro un punto fermo sulla Tav. Il sindaco è stato esplicito, chiedendo al ministro se è vero che ha chiesto a Rfi di valutare anche l'ipotesi del tunnel sotto la gronda lagunare. «E' mio convincimento che gli aeroporti debbano essere collegati alla rete ferroviaria e abbiamo chiesto in tal senso a Rfi di studiare una progettazione - ha detto Lupi - Se sarà il tunnel o un'altra cosa non lo so, aspetto lo studio». Parole che non hanno soddisfatto del tutto Orsoni: «Sono soddisfatto che il ministro Lupi abbia confermato i finanziamenti e la necessità del collegamento, ma resta quel dubbio sul tunnel - dice - Evidentemente non è in linea con quello che ha deliberato il Comune con il Pat e anche quello che ha deciso la Regione. Penso sia stata un'uscita estemporanea, poi si dovrà fare come hanno indicato gli enti locali».