Oggi il ministro negli Scavi per inaugurare tre Domus (già) restaurate NAPOLI Alla fine anche Dario Franceschini si sottopone ai rito al quale nessun ministro dei Beni culturali può sfuggire. Questa mattina, infatti, dopo aver lasciato decantare prima la delusione dei sostenitori del predecessore Bray, poi la tensione per i (quasi insignificanti) crolli recenti, e dopo aver cancellato gli appalti al ribasso dando così risposta a chi ha contestato il primo restauro del Grande Progetto, quello che secondo molti fa somigliare la Domus del Criptoportico a una pizzeria, ecco che Franceschini arriva negli Scavi per la prima volta da membro del Governo. Il neo ministro non sfugge neppure a quell'ansia da inaugurazione che sembra colpire tanti rappresentanti istituzionali. Franceschini viene infatti per tagliare il nastro di «tre nuove Domus appena restaurate», come spiega il comunicato ufficiale. Ma se è vero che finora le Case di Marco Lucrezio Frontone, di Romolo e Remo e di Trittolemo non erano aperte al pubblico, lo è un po' meno che siano state appena restaurate. Sulla pagina Facebook di Corrieredelmezzogiorno.it, appena pubblicata la notizia, ieri, il fotografo Luciano Ferrara ha commentato: «Ma quale restauro, a novembre ho scelto la Domus di Marco Lucrezio Frontone per la campagna di Rocco Barocco. Era esattamente così come la vedete e come la vedete nelle mie foto della campagna». Insomma, si tratta di un restauro, come dire, «riciclato»? Forse sì, considerato che dal set fotografico sono trascorsi cinque mesi. C'è da dire, però, che da allora si sono avvicendati due ministri e tre soprintendenti. È cambiata anche la struttura stessa della Soprintendenza, prima unita con Napoli e ora di nuovo autonoma. Probabilmente finora non si sapeva chi dovesse tagliare il fatidico nastro. Chiarito questo punto, è bene chiarire anche che queste tre Domus sono state restaurate con i fondi ordinari della Soprintendenza e non rientrano nel Grande Progetto Pompei. L'antica abitazione dell'edile Marco Lucretius Fronto, ritenuto da alcuni parente del poeta Lucrezio, è particolarmente affascinante per le coloratissime ed esuberanti decorazioni. La Domus di Romolo e Remo si trova in uno dei quartieri più ricchi e prestigiosi della città antica, vicina al foro e a importanti santuari. La Casa di Trittolemo, infine, è una sontuosa Domus a due atri e due peristili, composta da un settore di rappresentanza e da uno privato. Della decorazione del triclinio faceva parte il celebre affresco di Trittolemo che le dà il nome. Le tre «nuove» Case saranno aperte al pubblico a Pasqua.