IL PRIMO effetto concreto si vedrà da domani, con l'ultimo tratto di Foro Buonaparte che dal teatro Strehler a viale Gadio diventerà a doppio senso di marcia. Poi, da martedì prossimo, l'anello intorno al Castello Sforzesco verrà chiuso alle auto. Prima per permettere agli operai di fare i (pochi) lavori per renderla pedonale. E poi, ufficiale, dal Primo Maggio festa dei Lavoratori ed, evocativamente, a un anno dall'avvio di Expo. La piazza festeggerà il nuovo look nel weekend del 10 e 11 maggio, con eventi e pedalate. La strategia per bloccare i motori tra via Minghetti (Cadorna) e via Quintino Sella (snodo di Lanza), 15.800 metri quadri di isola pedonale, sarà in due tempi. E la prima inizia domani: i primi interventi sulla circolazione, i paracarri di granito e la segnaletica, gli accessi pedonali da proteggere. Gli operai recinteranno gli accessi per posizionare i dissuasori in pietra, i vigili presidieranno la zona rossa dirottando i motori fuori, verso Lanza e Cadorna. L'inaugurazione dell'Expo Gate, il 10 maggio, e la maxipedalata del Cyclopride day, l'11, battezzeranno ufficialmente la nuova area car free. Vivibilità, mobilità dolce, basso impatto ambientale il mantra dell'area. La fase successiva, da settembre in poi, vedrà vasi e fioriere, cinque chioschi di «qualità» con cibo a chilometro zero in chiave Expo, fiori, libri e souvenir, sedie e sdraio: un secondo step sul quale la Sovrintendenza ha già espresso un parere critico, e dunque sarà probabilmente da rivedere. Intanto, la prima fase. Che divide. C'è una raccolta firme contro, il centrodestra in Comune che solleva dubbi e la fazione di commercianti contrari, preoccupati dal calo del traffico nell'area. Ma ci sono anche esercenti favorevoli al progetto. Come Giuseppe Gissi, portavoce delle insegne su via Dante: «Quando il Comune decise di pedonalizzare la strada ci venne un colpo ricorda poi in realtà siamo andati ad accendere un cero in chiesa perché ha giovato ai nostri affari ». L'idea del Comune è di «proseguire verso un centro sempre più pedonale», dice l'assessore alla Mobilità, Pierfrancesco Maran. E c'è già un prossimo step. Dopo il Castello senz'auto dove «contiamo di ridurre il traffico del 10 per cento», precisa Maran, toccherà a via Orefici. Un gruppo di commercianti guidati da Roberto Libretti, commerciante di scarpe, ha già un piano che ha proposto al Comune, che a sua volta l'ha accolto. «Da settembre ci sarà una domenica al mese senz'auto», annuncia. E l'area dal Duomo al Filarete diventerà all'insegna di Leonardo da Vinci. La vicina piazza Pio XI, già pedonalizzata, accoglierà a fine maggio l'opera dell'archistar Daniel Libeskind: un totem di tre metri che evoca pensieri, parole, opere e rivoluzioni di Leonardo da Vinci. Un'anticamera della Biblioteca ambrosiana che conserva la più ampia collezione di scritti e disegni del Maestro. Il committente dell'opera, Giorgio Ricchebuono, presidente della Biblioteca Ambrosiana, annuncia: «Animeremo la piazza anche di notte con immagini di Leonardo proiettate sulla facciata dell'Ambrosiana ». Un fil rouge con la Sale delle Asse al Castello, dove si sta lavorando per far riaffiorare i disegni del Genio. Non solo. Anche l'estate milanese e i suoi eventi saranno dedicati dal Comune all'estro del da Vinci.