"LAPIÙprospera e popolata delle città dell'Etruria", come la descriveva Dionigi di Alicarnasso, si svela nell'esposizione "Gli Etruschi e il Mediterraneo. La città di Cerveteri", da oggi al 20 luglio al Palazzo delle Esposizioni. Curata da Françoise Gaultier e Laurent Haumesser del Louvre, Paola Santoro e Vincenzo Bellelli dell'Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico del Cnr, Alfonsina Russo Tagliente e Rita Cosentino per la Soprintendenza archeologica dell'Etruria Meridionale, la mostra racconta dieci secoli di civiltà etrusca attraverso la storia di questa metropoli dell'Italia antica, Kaiseraie per gli etruschi, Agylla per i greci e Caere per i romani. Dalla nascita alla straordinaria ascesa come una delle principali potenze del Mediterraneo, fino all'assorbimento, nel corso del I secolo a. C., da parte dell'impero romano nascente. Una storia emersa dai testi antichi e dal sottosuolo, grazie agli scavi archeologici degli ultimi due secoli. E oggi ricostruita attraverso i 400 reperti in mostra, fra sculture in pietra e terracotta, vasi dipinti, vasellame in bronzo e argento, raffinati gioielli e lastre dipinte. Con prestiti eccezionali dal Louvre e dai maggiori musei archeologici italiani e internazionali, a cominciare dal celebre Sarcofago degli Sposi, per la prima volta esposto al di fuori di Parigi. Intorno a un nucleo di pezzi del Mu-eil seo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e del Museo Nazionale Cerite, saranno presentati, infatti, reperti mai esposti prima e capolavori delle grandi collezioni storiche del vecchio continente, come quelle del Museo Gregoriano Etrusco in Vaticano, del British Museum di Londra, della Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen, dell'Antikensammlung di Berlino e, soprattutto, del Louvre-Lens e del Louvre di Parigi, che nel 1861 acquisì la collezione Campana. Dal corredo della più importante tomba "principesca" etrusca mai rinvenuta, la Regolini-Galassi, alle terrecotte architettoniche arcaiche di Berli- no e Copenaghen provenienti dai santuari urbani di Cerveteri scavati nell'800, fino ai depositi votivi del santuario meridionale di Pyrgi e al corredo della tomba delle "teste votive" recentemente scavato nella necropoli della Banditaccia.
Gli Etruschi e il Mediterraneo. La città di Cerveteri
La mostra "Gli Etruschi e il Mediterraneo. La città di Cerveteri" si svolge al Palazzo delle Esposizioni fino al 20 luglio. La curatrice Françoise Gaultier e i collaboratori hanno raccontato dieci secoli di civiltà etrusca attraverso la storia di Cerveteri, una metropoli dell'Italia antica. La mostra esamina la storia della città, dalla sua nascita alla sua ascesa come potenza del Mediterraneo e all'assorbimento da parte dell'impero romano. I reperti in mostra includono sculture in pietra e terracotta, vasi dipinti, vasellame in bronzo e argento, raffinati gioielli e lastre dipinte.
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