Caro Conti, nell'incavo tra la facciata della chiesa di Santa Maria del Popolo e la berniniana Porta del Popolo è ricavato un deposito discarica di materiali vari con effetto oltraggioso. Claudia Conforti professore di Storia dell'Architettura Università di Tor Vergata Caro Conti, oggi 14 aprile, ore 13,30, largo Santa Maria del Priorato, la Piazza antistante il famoso portone dalla cui serratura si ammira la cupola di San Pietro, è deturpata dalla presenza del solito orribile camion-bar, collocato proprio al centro (isola pedonale), così da oscurare il meraviglioso effetto scenico voluto dal Valadier. Come è possibile: 1) che abbia ottenuto l'autorizzazione dal Comune 2) che, se anche fosse e immagino come, non si faccia nulla per rimuoverlo. Mentre Marino cerca di capire cosa deve fare, nulla per ora, Roma soffoca nel degrado assoluto, il centro come la periferia. Antonio Di Maio Cari lettori, davvero nessuna parte di Roma scampa al degrado che ci sta divorando, e che quotidianamente sta cancellando intere quote di quella «Grande Bellezza» ormai sempre più confinata in uno slogan. La professoressa Conforti allega anche una foto eloquente: in quell'incavo c'è una specie di mini-cantina dove qualcuno (un ambulante abusivo che «opera» in zona? ) ha collocato oggetti di uso quotidiano, e giustamente la professoressa Conforti parla di «oltraggio». Invece l'ennesimo, invasivo camion-bar deturpa impunemente una meravigliosa piazza (rieccoci al film di Paolo Sorrentino) nota in tutto il mondo. In entrambi i casi manca la mano pubblica, il controllo, la tutela. Un'assenza che pesa e che rende complice del Brutto chi non lo reprime.