L'articolo di Giovanni Valentini su "Repubblica" dell'11 aprile contro le Soprintendenze ("Soprintendenze l'autoriforma che s'impone") ha suscitato polemiche e prese di posizione. Di seguito trovate due lettere di solidarietà nei confronti di Andrea Emiliani: la prima firmata da personaggi di rilievo del mondo della tutela, del giornalismo, dell'urbanistica, ecc. e la seconda dei dipendenti della Soprintendenza ai beni artistici e storici di Bologna, Ferrara e della Romagna, inviate entrambe a "Repubblica". Trascriviamo infine la lettera inviata l'11 aprile 2014 da Andrea Emiliani al direttore di "Repubblica" e mai pubblicata. Lettera di protesta inviata il 16 aprile 2014 al direttore responsabile di "Repubblica", Ezio Mauro Nell' articolo di Giovanni Valentini pubblicato sul Suo giornale l'11 aprile scorso ci ha indignati, nei modi e nella sostanza, l'aggressione a Andrea Emiliani, che è stato per decenni Soprintendente ai beni artistici e storici di Bologna, Ferrara e della Romagna e direttore della Pinacoteca Nazionale di Bologna e che ha insegnato attraverso il suo lavoro all'Italia intera che cos'è tutela, costruendo e praticando un modello alternativo esemplare, il "modello emiliano", fondato su una idea alta di decentramento di cui oggi si è persa cognizione e memoria. Per non dire della statura morale di questo protagonista della vita culturale del paese, tuttora punto di riferimento di quanti si spendono per il patrimonio nazionale e le sue istituzioni. Questo attacco ignobile ha un solo significato: colpire al cuore il sistema di tutela italiano, che da più parti si vuole smantellare, censurandone perfino la storia. Che anche "Repubblica" diventi strumento di questo jeu de massacre è causa di profonda amarezza. Licia Borrelli Vlad, Jadranka Bentini, Remo Cacitti, Pier Luigi Cervellati, Luisa Ciammitti, Nino Criscenti, Marisa Dalai, Vezio De Lucia, Anna Finocchi, Fernando Ferrigno, Marina Foschi, Maria Pia Guermandi, Rita Paris, Desideria Pasolini Dall'Onda, Luciana Prati, Orietta Rossi Pinelli, Anna Stanzani, Bruno Toscano, Sauro Turroni, Francesca Valli, Gianni Venturi. Lettera dei dipendenti della Soprintendenza Illustre Signor Ministro Dario Franceschini La Repubblica Giovanni Valentini Ci ferisce che un argomento di autorevole e complessa emergenza come lo stato e il rilancio dell'Amministrazione del patrimonio culturale, anche attraverso la razionalizzazione e l'alleggerimento della burocrazia, lo sviluppo di competenze e capacità, continui a essere trattato con superficialità e anzi venga impoverito attraverso una esposizione mediatica e pretestuosa di "fatti" e di persone che sembra essere alimentata da un giornalismo scandalistico più che basato sulla verifica, sulla comprensione e la chiarezza. Ci chiediamo che cosa abbiano a che fare i malanni del nostro patrimonio culturale (le disfunzioni e i ritardi, perfino le incapacità, addebitati spesso a torto e a ragione alle soprintendenze, lo spopolamento degli uffici di tutela, la mancanza di fondi per la manutenzione, il restauro, la catalogazione del patrimonio, per la ricerca scientifica e per l'aggiornamento del personale, per il turn over, per la gestione dei musei, degli archivi, dei siti, per la valorizzazione e per il rilancio culturale e turistico del paese di questo vorremmo che seriamente si dibattesse!) con i "casi" dell'Emilia Romagna citati da Giovanni Valentini su La Repubblica dell'11 aprile in un articolo zeppo di allusioni e di inesattezze? Vengono presi di mira due funzionari del Ministero (uno in pensione). L'architetto Carla Di Francesco, Direttore regionale in prima linea nella gestione del patrimonio post sisma, accusata da alcuni esponenti di Movimento Cinque Stelle di abuso di ufficio, di comportamenti "anomali ed equivoci", avrà modo di rispondere nelle sedi opportune ad accuse che Valentini riprende acriticamente senza dare spazio ad altre versioni. Anche Andrea Emiliani ribatterà, per quanto lo riguarda, alla ricostruzione fornita da La Repubblica nella quale vengono tirati in ballo anche globalmente e confusamente "i sindacati": ma quali, chi, quando? E perché la versione che Emiliani ha fornito non è stata pubblicata dal quotidiano? A noi, che ci onoriamo di essere stati suoi collaboratori presso la Soprintendenza di Bologna preme testimoniare la stima nei suoi confronti, convinti anche che il discredito che l'articoletto, forse, potrebbe gettare su di lui non intaccherà una stima che intellettuali e storici dell'arte italiani e stranieri dimostrano e conservano nei suoi confronti. Vorremmo sottolineare che dalla teoria e dalla prassi elaborati e praticati da Emiliani dovremmo ripartire per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio. Con lui l' amministrazione è stata ricerca ed applicazione di una metodo complessivo capace di tenere assieme storia, antropologia, Belle Arti, territorio, museo, paesaggio, storia dell'arte e analisi dei bisogni culturali della società. Tutto ciò nella visione di Valentini è "retorica del protezionismo? Anna Stanzani, Luisa Ciammitti, Grazia Agostini, Elena Rossoni, Silvia Gaiba, Emanuela Fiori, Mirella Cavalli, Elisabetta Bellini, Franco Faranda, Anna Stabellini, Daniela Bertocci, Daniela Pinna, Patrizia Cappelli, Francesca Fionda, Maria Rosaria Cardillo, Monica Vezzani Lettera di Andrea Emiliani dell'11 aprile 2014 Colpito dalla disinformata comunicazione a firma di GIovanni Valentini, preciso che la sede dell'Accademia Clementina (via Belle Arti 54-56), stabilita per legge dello Stato Italiano del 1931, è occupata da chi scrive in qualità di Presidente. Nella crisi attuale, il sottoscritto paga personalmente le spese di pulizia, postali e varie. E' imminente la sentenza del Tribunale di Bologna per l'affittanza dell'appartamento dove ha vissuto e lavorato tutta la vita come Soprintendente ai Beni Artistici e Storici e Direttore della Pinacoteca Nazionale - il cui canone era fissato dall'ex Intendente di Finanza dr. Campito, incomprensibilmente contestato dai successori. Andrea Emiliani
Solidarietà ad Andrea Emiliani
Giovanni Valentini ha pubblicato un articolo su "Repubblica" il 11 aprile 2014, in cui attacca le Soprintendenze ai Beni Artistici e Storici di Bologna, Ferrara e della Romagna, accusandole di essere inefficaci e di non rispettare la legge. L'articolo ha suscitato polemiche e prese di posizione. Due lettere di solidarietà sono state inviate a Valentini, una da personaggi del mondo della tutela, del giornalismo e dell'urbanistica, e l'altra dai dipendenti della Soprintendenza.
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