Il sindaco sull'azionariato diffuso per «salvare»: «Di alberghi sulle nostre isole ne abbiamo già abbastanza». Nel frattempo si è costituita l'associazione «Poveglia per tutti» VENEZIA - Il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, definisce «interessante» l'iniziativa di una raccolta di fondi tra la popolazione per l'acquisto dell'isola di Poveglia. «Se è fattibile - spiega - raccogliendo risorse dalla cittadinanza, credo sia il modo giusto per dimostrare un interesse vero e forte da parte dei veneziani alla conservazione di un sito forte come la nostra Laguna. E penserò quindi anch'io all'eventuale acquisto di una quota, cosa che non escludo di fare se l'iniziativa andrà avanti». Ciò che Orsoni invece non ritiene possibile è l'ipotesi che sull'isola possa sorgere un grande albergo. «Nelle isole della nostra laguna - conclude - ne abbiamo già abbastanza. Ad esempio al Lido, dove la crisi dei grandi alberghi mi spinge ad augurare che finalmente si possa muovere qualcosa in tal senso». Nel frattempo lunedì è stata costituita l'associazione Poveglia, creata per evitare che l'omonima isola della laguna di Venezia diventi l'ennesimo resort di super lusso. Due dozzine i soci fondatori, impegnati a raccogliere il denaro sufficiente con cui partecipare all'asta che sarà effettuata dal Demanio il 6 maggio per la cessione, per 99 anni, di tre fazzoletti di terra di oltre 72 mila metri quadri incastonati nella laguna sud. Per rastrellare il denaro è stata aperta la pagina Facebook «Poveglia per tutti» che in pochi giorni ha raccolto quasi 4.000 adesioni, il 30 delle quali straniere. A tutti viene chiesto di contribuire con 99 euro per ingrossare e rendere appetibile la busta con l'offerta, battendo la concorrenza di catene alberghiere e holding immobiliari. 14 aprile 2014