Il neoassessore ai Beni culturali revoca il divieto imposto dalla Sgarlata che lo ha preceduto alla guida dei Beni culturali IL NO ai viaggi di opere d'arte siciliane all'estero è stato uno dei diktat più inflessibili della giunta Crocetta. Adesso, col valzer di poltrone, il divieto alle statue simbolo dell'Isola di andare in giro per musei, rigorosamente osservato da Mariarita Sgarlata, è stato rimesso in discussione. Il neoassessore ai Beni culturali, in quota Drs, Antonio Fiumefreddo, è già pronto a revocare il decreto che imponeva lo stop alle trasferte e ai prestiti. Lo ha annunciato Fiumefreddo all'Adnkronos, fresco di delega, presentando a Monreale la federazione dei moderati siciliani. I Drs, stampella di ferro della giunta Crocetta, mostrano così, agli esordi dell'ingresso in giunta, di voler entrare a gamba tesa nell'azione di governo. Con un imprinting chiaramente politico, con il quale il movimento presieduto da Salvatore Cardinale, uno dei registi del Crocetta bis, intende farsi valere, mettendo in soffitta le scelte, evidentemente poco approvate, dei "tecnici". Intanto il sostegno a Crocetta dei Drs è più che assicurato. «Ora dice l'ex ministro occorre uno sforzo concreto da parte di tutti per rimettere in equilibrio e in assetto i partiti e per creare le migliori condizioni perché all'Ars ci siano i numeri per governare». Con i Drs nella tolda di comando, se il governo aveva bloccato i prestiti di 23 tra i più importanti capolavori conservati nell'Isola, molti dei quali di recente hanno partecipato a mostre negli Stati Uniti, adesso si ritorna al passato. «Se vogliamo avere qui le grandi rassegne d'arte ha detto Fiumefreddo, uno dei legali di Raffalele Lombardo dobbiamo anche noi dare in cambio ciò che abbiamo, ma non è un regalo. È uno scambio. Occorre mettere in rete queste esperienze, dobbiamo ragionare con Londra, New York e Parigi ». Di certo ieri il primo pensiero di Fiumefreddo è stato quello di ricucire con Crocetta, col quale ha negato di essere in imbarazzo. Il presidente della Regione solo pochi mesi fa lo aveva attaccato per le spese di rappresentanza al Teatro Massimo Bellini di Catania, di cui Fiumefreddo è stato commissario. «Se avessero detto a me quello che è stato riferito a Crocetta, avrei pensato lo stesso. In realtà le famose tazze con la faccia di Bellini che regalavamo agli ospiti erano state pagate da me, non con fondi del teatro e la cosa si chiarì subito ». Fiumefreddo ha voluto liquidare la polemica in questo modo: «Questi scontri tra clan sono insopportabili e allontanano i cittadini dalle istituzioni. Fare delle nomine ha aggiunto Fiumefreddo è da sempre una delle cose più complicate e genera fibrillazioni tra dischi verdi e dischi rossi. Mi sembra che c'è un tasso di strumentalizzazione, che nasconde la preoccupazione di chi vuole mantenere le cose in un certo modo». a. r.
SICILIA - Fiumefreddo, primo atto "Sì alle trasferte delle opere d'arte"
Il neoassessore ai Beni culturali, Drs Antonio Fiumefreddo, ha annunciato di voler revocare il divieto imposto dalla precedente giunta Crocetta di trasferire opere d'arte siciliane all'estero. Il divieto, che era stato rigorosamente osservato dalla Sgarlata, era stato imposto per impedire ai viaggi di opere d'arte siciliane. Fiumefreddo ha detto che è necessario uno sforzo concreto per rimettere in equilibrio i partiti e creare le migliori condizioni per governare. Ha anche affermato che i prestiti di opere d'arte siciliane all'estero sono necessari per avere le grandi rassegne d'arte e che è un scambio, non un regalo.
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