«Abbiamo scoperto un tesoro che non ci aspettavamo». Non ha nascosto la sorpresa Maria Gallarotti Ratti, capodelegazione del Fai di Brescia, concludendo i lavori del convegno a tema napoleonico che si è tenuto ieri mattina alla villa Ferrante di Seniga. La galleria della dimora, tappezzata con una rara carta da parati dei primi dell'800, ha accolto studiosi e abitanti del posto, curiosi e professionisti. La mattinata di studi organizzata dalla Fondazione Annibale Maggi Via Onlus (proprietaria della villa) e patrocinata dal Fai e da Fondation Napoléon di Parigi è stata l'occasione per aprire un luogo negato al pubblico da decenni e ormai dimenticato. Il convegno ha richiamato nel paese della Bassa storici e restauratori italiani e francesi che hanno messo in luce il valore di Villa Ferrante e della preziosa carta che rappresenta la discesa dell'armata di Bonaparte in Italia. Preziosa ma, per un cortocircuito burocratico tipicamente italiano, tutelata dal solo vincolo di edificio costruito più di 70 anni fa. Troppo oneroso il recupero della villa: la Fondazione intende venderla. Ma il destino privato potrebbe non essere l'unico. «Tra poco parte il censimento dei Luoghi del cuore del Fai. Villa Ferrante merita segnalazioni generose ha concluso Gallarotti votiamola».