LE SDRAIO proprio non lo convincono, fanno troppo villaggio vacanza. Ma a preoccuparlo di più sono i chioschibar che il Comune pensa di autorizzare proprio lì, nel cuore monumentale della città una volta liberato dai motori. Se dice sì al piano per rendere pedonale piazza Castello che partirà dopo Pasqua, è sulla seconda fase del progetto ancora da definirsi, quella legata al passaggio da zona senz'auto ad area relax, che la Sovrintendenza ai beni paesaggistici solleva forti perplessità. Quasi una bocciatura. «Quando arriverà il progetto definitivo vedremo anticipa fin d'ora il sovrintendente Alberto Artioli per quel che ne sappiamo ora siamo molto preoccupati». L'avvio dell'isola pedonale al Castello scatterà nella settimana dopo Pasqua. Niente più auto da via Quintino Sella a via Minghetti, tra le via Beltrami e Ricasoli. Il piano prevedeva dei vasi troppo ingombranti, secondo Artioli, e il Comune ha già corretto. Ma il problema, oggi, riguarda i chioschi bar che da dopo l'estate dovrebbero animare la piazza. Cinque chioschi bio, i "duomini" per i souvenir, un furgone- libreria e 160 sdraio. «Credo sia pericoloso concedere nuove licenze che rischiamo di trascinarci per anni quando abbiamo già problemi di questo genere in piazza Duomo dice Artioli . Nuovi chioschi al Castello non mi pare il caso». Il Comune sottolinea che non c'è ancora un progetto definito e che «per animare piazza Castello si troverà un accordo con la Soprintendenlavorare za». Si vedrà. C'è soddisfazione, invece, da parte della Sovrintendenza sul restauro in corso della Galleria Vittorio Emanuele. Ieri è stata scoperta la prima facciata dell'Ottagono ripulita e ritornata agli antichi splendori. Il primo risultato del restauro del complesso monumentale del Mengoni, il primo passo di quei lavori finanziati da Prada, Versace, Feltrinelli e Seven Stars Hotel che dovranno "rispolverare" la bellezza della Galleria in tempo per Expo. Dopo Pasqua, si attiverà anche il ponteggio mobile che porterà i restauratori a giorno e notte sul braccio principale del monumento (dal Duomo a piazza Scala) e poi su quello che collega via Pellico e via Foscolo. «Una prima immagine di quella che sarà la Galleria in futuro», dichiara l'assessore ai Lavori pubblici, Carmela Rozza. «Una collaborazione tra pubblico e privato aggiunge la collega al Demanio, Daniela Benelli la stessa all'origine della Galleria ». I tempi, assicurano anche Paolo Gasparoli e Giuliano Percassi delle ditte al lavoro sui ponteggi «saranno rispettati, fine lavori per febbraio 2015».