Milano, 11 aprile 2014 - Delle oltre 2.000 candidature presentate, solo il 9 ha ottenuto il prestigioso riconoscimento. Che in Italia, culla della Civiltà Comunale, ha un valore particolarmente significativo. Il Touring club italiano ha appena assegnato la duecentesima Bandiera arancione, marchio di qualità che seleziona e certifica le località dell'entroterra con meno di 15mila abitanti che soddisfano oltre 250 rigorosi criteri di valutazione. Dieci di questi gioielli si trovano in Lombardia e rispondono ai nomi di Bienno (Brescia), Castellaro Lagusello (Mantova), Chiavenna (Sondrio), Clusone (Bergamo), Gardone Riviera (Brescia), Gromo (Bergamo), Menaggio (Como), Sabbioneta (Mantova), Tignale (Brescia) e Torno (Como). Piccoli centri simbolo di un'Italia - e di una Lombardia - meno conosciuta ma dal grande potenziale, capace di unire tradizione e innovazione sotto il segno della qualità. L'assegnazione del riconoscimento porta numerose ricadute positive sul territorio, incentivando la cultura dell'accoglienza, l'artigianato e le produzioni tipiche e dando impulso all'imprenditorialità locale. Dall'anno di assegnazione della Bandiera arancione, inoltre, gli arrivi nei borghi sono aumentati in media del 43 e le presenze del 35. Situato in Val Camonica, Bienno è un antico borgo medievale rinomato per la lavorazione del ferro, con numerose botteghe artigiane presenti nel centro storico. Castellaro Lagusello è invece una frazione del Comune di Monzambano, compresa all'interno dell'antica cinta muraria, che si specchia su un suggestivo laghetto morenico a forma di cuore, il «lagusello» appunto. Chiavenna, incastonata nelle Alpi, è un delizioso mix di bellezze naturali, tradizione enogastronomica e archeologia industriale. Clusone è caratterizzata da un singolare e labirintico centro storico, disposto su vari livelli, dove si intersecano vicoli e strade minori. La sommità del borgo offre un suggestivo panorama che abbraccia la Val Seriana. Gardone Riviera è una delle perle del Benaco, luogo prediletto da Gabriele D'Annunzio che dal 1921 fino alla sua morte dimorò nel maestosto Vittoriale degli Italiani. E in un certo senso ci abita ancora, dal momento che all'interno dell'immenso parco - nel cui anfiteatro ogni estate si tiene una prestigiosa stagione teatrale - è presente il mausoleo con la sua tomba. Gromo vanta invece una ricca storia medievale, periodo in cui era nota come «l'acciaio di Milano» per via delle numerose fucine che producevano armi in ferro. Il centro storico mantiene un compatto tessuto dell'epoca, con case in grossi blocchi di pietra aperte da logge e balconate. Menaggio, una delle località più suggestive del lago di Como, vanta una doppia anima: quella del nucleo storico che conserva i vecchi valori di centro mercantile medievale, nella parte più alta, e quella di chiara impronta ottocentesca, con l'elegante passeggiata lungolago e il lido. La particolarità di Sabbioneta è il centro abitato racchiuso ancora oggi dall'antica cinta muraria che si è conservata completamente intatta, a struttura esagonale con sei baluardi ai vertici e due porte d'accesso. Tignale, composta di sei piccoli nuclei insediativi, si trova in posizione panoramica sul Garda e vanta degli uliveti a picco sul lago dai quali si ricava il pregiato olio della zona. Torno, infine, è un gradevole centro medievale che si affaccia sul lago di Como, dove si trova un grazioso porticciolo. michele.mezzanzanicailgiorno.net