Un castello, un ex convento, addirittura un'intera isola (anzi tre collegate tra loro) nella laguna di Venezia. Mentre prosegue l'asta su ebay delle auto blu (il sottosegretario Graziano Delrio ha reso noto che è stata aggiudicata anche la sua vettura di servizio e da ieri sul sito ci sono anche 9 vet-tre del Ministero della Difesa), partono le vendite delle "vecchie glorie" immobiliari dello Stato. Compendi un tempo di grande pregio ma ora - causa abbandono totale - diventati poco più che ruderi. Eppure ancora pieni di fascino e di potenzialità. A curare le dismissioni è l'Agenzia del Demanio, le vendite avverranno con il sistema dell'asta on line, le cinque migliori offerte presentate entro il prossimo sei maggio gareggeranno poi tra di loro in una nuova asta elettronica il 13 maggio. In questa tornata sono cinque i beni offerti al pubblico. Ex gioielli, così malconci che non c'è base minima: si parte da zero con rilanci di almeno mille euro. Il vero costo sarà quello della ristrutturazione. Prendiamo il castello: si trova a Gradisca d'Isonzo, in provincia di Gorizia. Costruito nel '400, durante il Risorgimento fu adibito a penintenziario, durante la prima guerra mondiale a caserma, poi l'abbandono. Nel nucleo centrale c'è l'unico immobile agibile sui sei totali: il palazzo del capitano, quattro piani di circa cinquecento metri quadrati ciascuno. Negli anni '80 furono restaurad strutture portanti e la copertura e ora «si presenta come un involucro vuoto, privo di finiture ed impianti» ma in buono stato. Per il resto (in totale quasi L800 metri quadrati coperti, undicimila scoperti) ci si muove tra muri crollati e «precarie condizioni di staticità». Stesse condizioni pergli edifici sul gruppetto di tre isole di Poveglia (con l'eccezione di una «cava-na recentemente restaurata»), di fronte al Lido di Venezia, che lo Stato cede come diritto di superficie per 99 anni. In passato ospitarono un monastero, un cantiere navale e infine un Lazzaretto. Nell'elenco dei beni all'asta c'è poi l'ex convento San Domenico Maggiore Monteoliveto, nel centro storico di Taranto, una palazzina nel centro di Trieste (24 mila mq di cui 3.000 coperti) e la "casa Nappi" a Loreto in provincia di Ancona. Sempre entro maggio si chiuderanno le aste per altri 148 immobili sparsi per la penisola di valore inferiore ai 400.000 euro. Mentre a settembre sarà la volta di altri castelli, borghi, conventi e fari.
Castelli e isolotti: all'asta vecchi gioielli dello Stato
Un castello, un ex convento, un'isola e altri immobili storici sono stati messi all'asta dallo Stato. L'Agenzia del Demanio gestisce le vendite, che avverranno con l'asta online. Cinque beni sono stati presentati per la prima asta, tra cui un castello a Gradisca d'Isonzo, un ex convento a Taranto e una palazzina a Trieste. Gli immobili sono stati abbandonati e richiedono una ristrutturazione. Le cinque migliori offerte saranno poi presentate in una nuova asta il 13 maggio. Altri immobili saranno messi all'asta a settembre. I beni offerti al pubblico sono stati valutati a zero e richiedono un rilancio di almeno mille euro.
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