L'iniziativa è stata pensata in vista di Expo Museo Archeologico Una conferenza di studiosi ha messo in luce i tanti rinvenimenti archeologici nella Milano sotterranea. I milanesi cominciarono ad abbellire le loro abitazioni più di duemila anni fa. Ne sono una prova i mosaici di epoca romana rinvenuti, e ancora visibili, in varie zone della città: si tratta perlopiù di pavimenti bianchi e neri o policromi ma anche di rivestimenti parietali realizzati con materiali poveri come polvere di laterizio oppure preziosi come il marmo (ne sono stati trovati oltre duecento). Se ne è parlato nei giorni scorsi nell'aula didattica del Civico Museo Archeologico di via Nirone 7 nella conferenza Mosaici a Milano: bellezze mai viste a due passi da casa tenuta dagli archeologi Daniela Massara e Fabrizio Slavazzi, docenti alla Statale. L'iniziativa fa parte del progetto «Milano Archeologia per Expo 2015». Tra i manufatti che si possono ancora apprezzare nella loro bellezza, quello della domus scoperta in piazza Missori durante gli scavi del 1881 e visibile nelle sale del museo meneghino: è costituito da motivi a meandri con triangoli neri e trecce color marrone e arancione che formano riquadri comprendenti figure (delle quali è rimasta a noi solo una leonessa che spicca il balzo). Nella stessa area di piazza Missori sorgono i resti della cripta della basilica paleocristiana di San Giovanni in Conca tra cui figura un frammento di pavimento a esagoni neri e triangoli bianchi, in opus settile, marmo bianco e basalto intarsiati, del IV-VI secolo. Ma bisogna ricordare anche i mosaici delle Terme Erculee di Mediolanum costruite dall'imperatore Massimiano, tra la fine del III e l'inizio del IV secolo nello spazio compreso tra corso Vittorio Emanuele e via Europa, poco distante da San Babila: si tratta di altri due frammenti, uno conservato nei sotterranei della chiesa di San Vito e l'altro nel cortile dell'Ambrosiana, che facevano parte del fondo delle vasche (in lastre marmoree) dell'impianto termale. Un altro "tappeto musivo" con vari disegni, risalente al I secolo a. C., è stato scoperto in via Gorani (tra Piazza Affari e Sant'Ambrogio) dove si trovava una residenza signorile: anch'esso fa parte della raccolta museale archeologica. Inoltre, si distingue per originalità di forme e colori il pavimento cementizio con lastrine marmoree proveniente da un'altra domus, individuata in via Cesare Correnti, e costruita nel I. secolo d.C. è custodito nell'Antiquarium Alda Levi di via De Amicis.
MILANO-La mappa dei mosaici nell'antica Mediolanum
Una conferenza di studiosi ha messo in luce i tanti rinvenimenti archeologici nella Milano sotterranea. I milanesi cominciarono ad abbellire le loro abitazioni più di duemila anni fa. Ne sono una prova i mosaici di epoca romana rinvenuti, e ancora visibili, in varie zone della città. Tra i manufatti che si possono ancora apprezzare nella loro bellezza, quello della domus scoperta in piazza Missori e visibile nelle sale del museo meneghino. Inoltre, si distingue per originalità di forme e colori il pavimento cementizio con lastrine marmoree proveniente da un'altra domus, individuata in via Cesare Correnti.
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