Promuovitalia «bocciata» sui conti. L'ente per sviluppare il turismo è un carrozzone. Il buco è di 291mila euro. Spende 5 milioni per i dipendenti e 5 per i consulenti. E la procura indaga. Bilancio 2012. L'ultimo documento contabile disponibile evidenza che la perdita di oltre 291 mila euro è stata coperta per 221 mila dall'Enit. Per un Paese che secondo l'Unesco possiede 1160 del patrimonio artistico mondiale un ente come Promuovitalia, società controllata da Enit e suo braccio operativo nella promozione del turismo, dovrebbe essere un modello di efficienza e fonte di profitti. Non sembra essere così almeno a giudicare dal bilancio del 2012, ultimo disponibile e pubblicato sul sito della società. Che proprio in nome dell'immensa potenzialità di generare reddito non riceve alcun contributo diretto dello Stato ma vive di commesse degli enti pubblici. Ebbene i progetti che arrivano principalmente dal dipartimento generale del turismo, dal ministero dello Sviluppo economico e dai finanziamenti comunitari non sono stati sufficienti a garantire, nel 2012, l'equilibrio dei conti. Il buco in bilancio è stato, infatti, di 291mila euro. Che giocoforza è stato ripianato dalla controllante, almeno in parte, e dunque dall'Enit (l'Ente nazionale del turismo di cui Il Tempo si è già occupato in una precedente puntata di Sprecopoli) che invece basa il suo funzionamento proprio sui soldi dello Stato. Dunque a pagare è sempre il cittadino. E infatti in una nota al bilancio, il cda che ha approvato i conti, ha chiesto formalmente al socio controllante di versare229 mila euro a copertura parziale del buco. Risultato: un ente che potrebbe vivere floridamente con i progetti per sviluppare i giacimenti culturali di cui l'Italia è piena è costretto a battere cassa allo Stato. Il problema è legato alla stessa struttura dell 'ente che ha in organico circa 100 dipendenti che comportano costi, iscritti in bilancio, pari a 5,88 milioni di euro. Non solo. A questo nutrito gruppo di persone si affiancano altrettanti collaboratori e consulenti che valgono in termini di risorse monetarie impegnate 4,78 milioni di euro. Una mole non indifferente di denaro generare una produzione contabilizzata in circa 18,1 milioni di euro. Si tratta del valore delle commesse, che in genere hanno durata pluriennale. L'ente di promozione turistica è al centro di un "tira e molla" tra il ministero dello Sviluppo economico e il dipartimento del Turismo Fatturato 2012 Dal bilancio esaminato si evince che il valore delle commesse imputato all'anno è stato pari a 18,1 milioni di euro Licenziato Lo scorso autunno il dg Montera è stato estromesso ma ha fatto causa rule, nell'anno preso in esame dal bilancio. L'ultimo disponibile, visto che i risultati del 2013 saranno approvati solo a giugno. Così anche se è probabile che la spending review lo scorso anno abbia contratto ulteriormente la struttura dei costi è indubbio che l'attività di Promuovitalia sia ancora troppo costosa e non efficiente nella struttura tra costi e ricavi. A frenare in parte l'attività dell'ente è, secondo quanto risulta a Il Tempo, anche una comunicazione non efficace tra il dipartimento del Turismo e il ministero dello Sviluppo Economico. Entrambi utilizzano parti di loro finanziamenti per far svolgere progetti al Promuovitalia, con la conseguenza che spesso alcuni di questi hanno poca attinenza con il turismo in senso stretto. L'ente è sballottato tra i due a causa di una guerra sotterranea tra i due enti per accapparrarsi l'esclusività delle iniziative messe in campo da Promuovitalia. A minarne l'efficienza sono anche le diatribe giudiziarie iniziate con una serie di esposti arrivati alla procura di Roma sulla gestione dell'ex direttore generale Francesco Montera. Il dirigente è stato licenziato lo scorso autunno su indicazione dell'attuale presidente Costanzo Jannotti Pecci per incompatibilità su alcune scelte relative ai programmi di formazione e lavoro. Montera, uscito con altri manager ha fatto ricorso, e il loro eventuale reintegro costerebbe circa 2,5 milioni all'ente. Insomma un groviglio che rischia di far saltare il banco. E sul quale i pm romani avrebbero già aperto un fascicolo. Pecci Jannotti È il presidente di Promuovitalia dal 7 maggio del 2012 La sua retribuzione annuale per l'incarico è di 40.500 euro a partire dal primo luglio 2013 con delibera dell'assemblea dei soci del 24 luglio 2013.In più è previsto un gettone di presenza di 300 euro a seduta.