Tutelare i beni sommessi. Le numerose ricchezze archeologiche che si trovano nei fondali marini. E, questa volta, il progetto riguarderà le isole pontine. Nello specifico si tratta della campagna di ricerca sui fondali dei mari italiani nell'ambito del «Progetto ArcheoMar», attività congiunta tra Marina Militare e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo (Mibact), partita già nel 1998, quando è stata firmato una convenzione grazie alla quale ogni anno, il patrimonio archeologico nazionale viene arricchito da nuove testimonianze storiche attraverso un'opera di ricerca, localizzazione, catalogazione e raccolta documentale. Il piano prevede che, dopo una sosta iniziale nel porto di Civitavecchia, le navi della: Marina Militare appartenenti al Comando delle Forze di Contromisure Mine e delle Forze Ausiliarie, da lunedì fino a sabato parteciperanno al progetto ArcheoMar, ospitando a bordo personale della Sovrintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale e della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio. L'attività di ricerca subacquea si svolgerà nei siti archeologici delle acque antistanti Marina di Montalto di Castro e le Isole Pontine e sarà svolta dai cacciamine Viareggio e Numana con il supporto di Nave Caprera. Le tre navi della Marina Militare stanno facendo sosta nel porto di Gaeta e sarà possibile visitarle. Martedì e mercoledì è stato possibile visitare la Nave Caprera, mentre le navi Viareggio e Numa-na sabato 12 aprile, dalle ore 15 alle ore 19 e domenica 13 aprile, dalle ore 10 alle ore 12 dalle ore 15 alle ore 19.
GAETA-La tutela dei beni sommersi
Il progetto ArcheoMar, congiunto tra Marina Militare e Mibact, si svolge sulle isole pontine. La campagna di ricerca sui fondali dei mari italiani si svolgerà nei siti archeologici delle acque antistanti Marina di Montalto di Castro e le Isole Pontine. Le navi della Marina Militare, Viareggio, Numana e Caprera, parteciperanno al progetto. Il personale della Sovrintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale e della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio sarà a bordo. Le attività di ricerca subacquea si svolgeranno con il supporto di Nave Caprera. Le navi della Marina Militare faranno sosta nel porto di Gaeta.
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