Pompei, Magani già "esonerato"da Franceschini DOPO LE DOMUS e le mura antiche, a Pompei ora crolla pure la credibilità. È durato infatti solo cinque mesi l'incarico di Fabrizio Magani come vicedirettore del Progetto Grande Pompei, un piano che avrebbe dovuto velocizzare i lavori di messa in sicurezza del più grande sito archeologico del mondo, ma che fino ad oggi non ha sortito praticamente nessun risultato. Nominato dall'allora ministro Bray, Magani è stato rimosso dall'attuale responsabile della Cultura, Dario Franceschini, che ha deciso di lasciarlo in Abruzzo, dove ricopre il doppio incarico di direttore dei Beni culturali e paesaggistici e di responsabile del progetto L'Aquila. "Pompei e L'Aquila sono due emergenze e non è possibile occuparsi di entrambe", ha detto il ministro, assicurando che a breve sarà nominato un sostituto. "È una notizia bruttissima", commenta Antonio Irlando, presidente dell'Osservatorio patrimonio culturale, "Magani era un dirigente di comprovata esperienza. E poi il suo addio comporterà un rallentamento dell'intera struttura del Grande Progetto Pompei". Che, a tre anni dal suo avvio, ancora fatica a mettersi in moto, mentre le scadenze dell'Ile si avvicinano.
Pompei, Magani già "esonerato" da Franceschini
Pompei, Magani già "esonerato"da Franceschini DOPO LE DOMUS e le mura antiche, a Pompei ora crolla pure la credibilità. È durato infatti solo cinque mesi l'incarico di Fabrizio Magani come vicedirettore del Progetto Grande Pompei, un piano che avrebbe dovuto velocizzare i lavori di messa in sicurezza del più grande sito archeologico del mondo, ma che fino ad oggi non ha sortito praticamente nessun risultato. Nominato dall'allora ministro Bray, Magani è stato rimosso dall'attuale responsabile della Cultura, Dario Franceschini, che ha deciso di lasciarlo in Abruzzo, dove ricopre il doppio incarico di direttore dei Beni culturali e paesaggistici e di responsabile del progetto L'Aquila. "Pompei e L'Aquila sono due emergenze e non è possibile occuparsi di entrambe", ha detto il ministro, assicurando che a breve sarà nominato un sostituto. "È una notizia bruttissima", commenta Antonio Irlando, presidente dell'Osservatorio patrimonio culturale, "Magani era un dirigente di comprovata esperienza. E poi il suo addio comporterà un rallentamento dell'intera struttura del Grande Progetto Pompei". Che, a tre anni dal suo avvio, ancora fatica a mettersi in moto, mentre le scadenze dell'Ile si avvicinano.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo