Tagli alle soprintendenze Vìa trentadue dirigenti Tre donne al Mbact il massimo organo consultivo del ministro ROMA Tre donne nel consiglio superiore per i Beni culturali e paesaggistici del Mibact, massimo organo consultivo del ministro dei Beni culturali che nell'era Franceschini avrà molta importanza, come ha annunciato ieri il ministro. Jane Thompson, Beatrice Buscaroli e Claudia Ferrazzi inaugurano il corso «rosa» del Collegio romano perché, spiega il ministro «penso che le donne abbiano qualcosa in più da dare alla vita pubblica». Il vento delle quote fischia anche qui, in queste antiche stanze dove è alle porte una potente spending review. A iniziare dal taglio di 32 dirigenti di secondo fascia. Il che significherà un riordino (con taglio) delle soprintendenze. Non si sa ancora se ci saranno accorpamenti territoriali o di competenza. Il ministro della Cultura e del Turismo inizia a mettere a punto un piano che, assicura, porterà «un profondo cambiamento» nella gestione dei beni culturali. Prima però chiarisce che anche se l'Italia ha un gran bisogno di campi da golf per attirare turi sti, non ne ha bisogno alle spalle delle Terme di Caracalla, come paventato dopo che una sentenza del Tar ha annullato la decisione del Mibact di non concedere la fattibilità al progetto: «Non mi pare che quello sia il posto più adatto». Si schiera dalla parte degli autori per l'eterna questione dei diritti: «Per il diritto d'autore esiste un problema di fondo, relativo alle nuove tecnologie. Dobbiamo metterci tutti in testa che il diritto d'autore consente la libertà all'artista. In Italia questa consapevolezza non c'è». Andrà fatto il decreto ministeriale per l'aggiornamento dell'equo compenso, che è scaduto nel 2012 e che va ad incidere su smartphone, tablet e computer. «I punti di vista sono molto lontani tra Confindu stria digitale, Siae e consumatori», ha spiegato il ministro. «Io ho fatto diversi incontri, l'ultimo questa mattina. La prossima settimana faremo un tavolo con tutte le parti e poi prenderò una decisione». Al lavoro anche per definire una convenzione unica che garantisca i mecenati privati. Franceschini dice di guardare alla Francia e alla sua legge sul mecenatismo. Con l'idea di un incentivo per la cultura, una sorta di ArtBonus, insomma, mutuato sul meccanismo dell'ormai popolare «ecobonus» per mobili ed elettrodomestici. «Un'operazione che accompagni la sfida ai privati», spiega il ministro. Che dopo la convenzione firmata qualche giorno fa per Pompei con Finmeccanica si dice pronto a chiamare «per nome e cognome le grandi imprese» chiedendo loro di intervenire in aiuto del patrimonio italiano, «dal tetto pericolante dell'abbazia alla Domus Aurea».
Tagli alle soprintendenze. Vìa trentadue dirigenti
Il ministro della Cultura e del Turismo, Franceschini, ha annunciato di aver tagliato 32 dirigenti di secondo fascia nelle soprintendenze. Ciò comporterà un riordino delle soprintendenze e potrebbe comportare accorpamenti territoriali o di competenza. Il ministro ha anche spiegato che il piano che sta mettendo a punto porterà un profondo cambiamento nella gestione dei beni culturali. Inoltre, ha chiarito che l'Italia non ha bisogno di nuovi campi da golf alle spalle delle Terme di Caracalla. Ha anche espresso il suo sostegno per il diritto d'autore e ha annunciato di fare un decreto ministeriale per l'aggiornamento dell'equo compenso, che è scaduto nel 2012.
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