A Parigi riuniti i capi dei dicasteri europei, i commissari al Mercato e alla Cultura e gli operatori: un piano di rilancio globale del settore. Hollande: "Difendere il diritto d'autore significa difendere pluralismo". Franceschini: "Eccezione culturale non è protezionismo, significa tutelare la cultura e sganciarla da pure logiche di mercato" dal nostro corrispondente PARIGI - "Ridiamo un'anima all'Europa difendendo la cultura". E' l'auspicio di Martin Schulz, presidente dell'Europarlamento e candidato alla guida della prossima commissione Ue. Schulz è stato uno degli invitati d'onore del Forum Chaillot organizzato dal ministero della Cultura francese ieri e oggi nella capitale. Un appuntamento a cui hanno partecipato 1200 addetti ai lavori e che ha riunito venerdì i ministri della Cultura europei, tra cui Dario Franceschini. "L'eccezione culturale - ha detto il ministro italiano - non è una forma di protezionismo ma un modo per pretendere che la cultura sia tutelata e sganciata da logiche esclusivamente di mercato. Anche per questo, nel corso del semestre europeo - ha aggiunto Franceschini, accompagnato dal sottosegretario agli Affari europei, Sandro Gozi - il governo si impegnerà per individuare forme di fiscalità comuni a vantaggio della cultura e ad aprire un serio dibattito sul tema del diritto d'autore nell'era digitale, perché tutelare e remunerare correttamente gli autori vuol dire garantire loro la libertà di creare". Parole in linea con quelle di Aurélie Filippetti, ministra della Cultura francese, che ha espresso l'intenzione di Parigi di camminare "mano nella mano" con l'Italia per riportare questi temi "al centro del progetto Ue". Durante il Forum è arrivato a sorpresa anche François Hollande che ha ricordato come la Francia sia riuscita a togliere i beni culturali dai negoziati per il nuovo trattato di libero scambio tra Europa e Stati Uniti. "Difendere il diritto d'autore significa difendere il pluralismo" ha detto Hollande. Al forum erano presenti anche i due commissari europei Michel Barnier (Mercato Interno) e Androulla Vassiliou (Cultura e Istruzione). Con il 3,3 del Pil e 6,7 milioni di posti di lavoro sul continente, hanno ricordato i promotori del vertice, l'industria culturale rappresenta un settore fondamentale per il rilancio economico dell'Europa. Il Forum di Chaillot ha lanciato un coordinamento permanente tra i ministri europei che hanno incominciato a discutere una serie di proposte concrete per sostenere e proteggere il comparto culturale dell'Ue: da nuove forme di finanziamento, con prestiti a tasso zero, a un allargamento della direttiva sul sistema dei media audiovisivi (Sma). I ministri proporranno un libro bianco di misure alla prossima Commissione europea, nominata nell'autunno prossimo, per attuare un piano d'azione sul periodo 2014-2019. "Se molti concittadini non credono più nell'ideale europeo, siamo convinti che il rinnovamento e la speranza passino attraverso la cultura" hanno sottolineato invece una cinquantina di artisti, tra cui Peter Brook, Stephen Frears, Michelangelo Pistoletto, Daniele Lucchetti e Costa Gavras, che in occasione del Forum hanno lanciato un appello. "In troppi Paesi - prosegue l'appello - la cultura è stata una delle prime vittime dei tagli di bilancio".
Cultura, anima d'Europa. La task force dei ministri Ue
I capi dei dicasteri europei, i commissari al Mercato e alla Cultura e gli operatori si sono riuniti a Parigi per un piano di rilancio globale del settore culturale. Martin Schulz, presidente dell'Europarlamento, ha sottolineato l'importanza di difendere la cultura e il diritto d'autore. Dario Franceschini, ministro italiano della Cultura, ha affermato che l'eccezione culturale non è un protezionismo, ma un modo per tutelare la cultura e sganciarla da logiche di mercato. Il governo italiano si impegnerà a individuare forme di fiscalità comuni a vantaggio della cultura e ad aprire un dibattito sul tema del diritto d'autore nell'era digitale.
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