«Sì» alla mozione della commissione. Critiche dal centrodestra TRENTO Il consiglio comunale di Trento detta gli indirizzi per il destino di Palazzo delle Albere. Ieri l'aula ha dato via libera infatti all'ordine del giorno della commissione cultura sul futuro utilizzo dello storico edificio, in vista del confronto con la Provincia. Tredici gli impegni elaborati dai consiglieri e illustrati ieri in consiglio dal presidente della commissione Corrado Bungaro. In particolare, l'organismo consiliare ha sottolineato la necessità di «affrontare la nuova destinazione culturale di Palazzo delle Albere con uno sguardo complessivo, all'interno di un contesto urbano profondamente mutato» e l'importanza di «definire l'identità del nuovo polo culturale valorizzando la sua posizione di area-ponte tra il tessuto cittadino storico e il fiume Adige», verificando anche «la possibilità di una diversa collocazione dello stadio Briamasco, struttura del tutto estranea al Lungadige». Ma la commissione ha chiesto anche di «rendere prioritaria la relazione naturale e le molteplici sinergie con il Muse», di «promuovere Palazzo delle Albere come Haus der Kultur di tutto il territorio provinciale, come luogo di socializzazione della comunità» e di valorizzare le collezioni dell'Ottocento come patrimonio e bene comune della città, trovando ad esse la miglior collocazione». Diversa la visione di Manfred de Eccher (Fratelli d'Italia), che in una mozione ha chiesto di trasformare lo storico palazzo «in centro di promozione dei prodotti tipici trentini, delle eccellenze agro-alimentari e della loro storia». Prospettive alle quali ha risposto l'assessore alla cultura Andrea Robol, che ha promosso il testo della commissione, respingendo invece la proposta di de Eccher. «Al Comune ha spiegato Robol spetta il compito di dare un'indicazione alla Provincia, quindi condivido la linea generale del documento dell'organismo consiliare». Lo stesso Robol ha confermato la prospettiva di un «dialogo con il Muse» e di un «rapporto stretto con la città, attraverso il nuovo sottopasso», ricordando però i passaggi precedenti che ipotizzavano il trasferimento nel palazzo della Galleria civica. Diversi gli interventi a favore del testo della commissione, anche se non sono mancate le note critiche. «Oggi Palazzo delle Albere è un monumento alla mancanza di idee» ha sottolineato Paolo Zanlucchi (Cdu). Mentre Giorgio Manuali (Forza Italia) ha bollato il documento della commissione come «testo contraddittorio», puntando il dito in particolare contro lo spostamento del Briamasco («Un'utopia»). E il destino dello stadio è stato al centro di molti interventi, così come il rapporto tra Comune e Provincia (considerato troppo sbilanciato verso Piazza Dante). Alla fine, l'aula ha approvato il testo della commissione, bocciando invece quello di de Eccher. A inizio seduta, invece, il sindaco Alessandro Andreatta ha illustrato il rendiconto di gestione relativo al 2013: la discussione della delibera è prevista per martedì 29 aprile.