Visite guidate, laboratori incontri e spettacoli da Paestum a Elea-Velia Previste anche sfide di rap e street dance: un modo di arricchire i saperi antichi RIFLETTORI puntati sul decimo Festival della filosofia in Magna Grecia. Da domani a venerdì mille studenti giungeranno da tutta Italia per scoprire quei luoghi del Cilento che custodiscono i simboli dell'antica civiltà. «Il tema è "Conosci te stesso", in ricordo della formula incisa sul frontone del tempio di Apollo a Delfi», spiega Giuseppina Russo, che organizza la kermesse con Iriana Marini. «Avremo diversi ospiti di prestigio, da Aldo Masullo e Francesco Fronterotta a Richard David Precht e Christoph Jamme». Attraverso visite guidate, spettacoli, incontri e laboratori, gli allievi seguiranno le orme di Parmenide e Zenone, che con la loro scuola hanno reso Elea-Velia, location principale della rassegna, uno dei poli culturali più importanti della Magna Grecia. La manifestazione si aprirà a Paestum. L'accoglienza dei partecipanti nell'area archeologica, domani alle 9.30, sarà salutata dai ritmi africani dei Wol e dai fiati della Banda Sofia. Nel pomeriggio ci si trasferirà al teatro Ariston, in via Laura, per assistere alla rappresentazione della pièce "Tetradramma", scritta da Barbara Florenzano e interpretata da Gioia Spaziani e Sofia Saggese, per la regia di Vincenzo Maria Saggese. In chiusura la proiezione del cartoon "Socrate e la nuvola rosa" di Andrea Lucisano. Da martedì si darà il via alle passeggiate "filosofico-teatrali" tra gli scavi di Elea-Velia e i tesori di Castelnuovo Cilento. Spazio, poi, ai dibattiti con Masullo, Fronterotta, Precht e Jamme. «Altra novità aggiunge la Russo è il concorso che permetterà ai ragazzi di accendere la mente e mettere in risalto le proprie conoscenze attraverso la musica, la poesia, la realizzazione di cortometraggi, le sfide di rap e street dance. Un modo per arricchire di nuovi contenuti il pensiero antico». A confermare la validità della proposta sono i numeri: diecimila presenze sin dalla prima edizione del 2008. Una cifra supportata dalla volontà degli studenti di non perdere i contatti con il Cilento e le sue meraviglie. «Il festival crea un importante indotto in termini non solo d'immagine e qualità della vita, ma anche di occupazione e presa di coscienza del patrimonio culturale, archeologico e artistico del territorio. L'obiettivo è far uscire la filosofia dalle mura accademiche per riportarla nell'agorà, dove è nata, e renderla un'esperienza viva». (alessandro vaccaro)