VERONA «Lo scorso agosto, a Verona, vengono esposti i quadri di Barbara Pinna. Per lei Tosi mette a disposizione gratis la pubblicità sul portale del Comune, l'affissione dei manifesti, l'organizzazione della conferenza stampa e la prestigiosa sala della Gran Guardia, il cui affitto costa 1.200 euro al giorno». E' così che Sigfrido Rannucci introduce la parte del servizio che riguarda la moglie del comandante provinciale della guardia di finanza, Bruno Biagi. Mostra per la quale il consigliere comunale del Pd Michele Bertucco ha presentato un esposto alla Corte dei Conti. Ranucci però non controlla un dato importante, citato nell'«elenco mostre del palazzo della Gran Guardia con concessione gratuita». Un dato da cui emerge che quella sala «polifunzionale» dove ha esposto la Pinna, dal 2011 è stata concessa senza alcun pagamento altre 18 volte. Prima della Pinna nelle stesse sale ha esposto le sue opere Vittore Bocchetta. Con Bertucco che a Ranucci dice «è ben strano (nel caso della Pinna, ndr) che il palazzo più prestigioso della città venga dato gratuitamente per quasi un mese». Ma che non solleva obiezioni per lo stesso trattamento a Vittore Bocchetta, che nelle stesse sale ha esposto dal 16 luglio al 12 agosto scorso. Altro dettaglio non secondario: le sale dove hanno esposto sia Bocchetta che la Pinna erano quella utilizzate come guardaroba e bookshop per le mostre di Goldin. Quindi sale che non sono state sottratte ad altri eventi.