Stesa una pellicola anti vandali sui muri più pregiati Finora erano stati fatti solo interventi piccoli e sporadici. Mai un'azione complessiva per cercare di cancellare tutte le scritte e i graffiti dai muri cittadini. Ora, però, il Comune ha deciso di pulire ogni angolo della città: per cominciare, l'amministrazione ha messo a disposizione 40 mila euro, il quadruplo della cifra stanziata negli altri anni per questi interventi. E ha incaricato Aprica di far risplendere quei muri e quegli edifici pubblici che sono stati presi di mira dalle bombolette spray. In una prima fase, gli operatori di Aprica hanno perlustrato il territorio, segnando su una mappa gli interventi necessari. Poi sono entrati in azione. «Questa settimana stiamo cancellando le scritte, poi passeremo ai graffiti, cercando magari di salvare quelli di pregio», dice Renato Pennacchia, responsabile del settore movimento di Aprica. Tra i murales da cancellare ci sono anche quelli realizzati dagli artisti di strada, durante il «Buskers Festival», nel Borgo San Leonardo: era stata la Soprintendenza a chiedere al Comune di cancellarli al più presto. «Su questi dice Pennacchia non abbiamo ancora avuto indicazioni dall'amministrazione. Noi siamo soltanto il braccio operativo del Comune, che ci dà indicazioni su come intervenire. Su Borgo San Leonardo, non ci è stato ancora detto nulla». Così intanto Aprica procede su altri quartieri. Ieri una decina di muri è tornata a splendere: per esempio, sono stati ripuliti i muri perimetrali del Lazzaretto, un muro di fronte all'ex gasometro, il sottopasso di via San Bernardino e quello che dalla Malpensata porta alla stazione dei treni. «Gli interventi che facciamo non sono tutti uguali , dice Daniele Sirchia, assistente di Aprica, che sta seguendo il piano di pulizia . Le pareti imbrattate vengono intonacate di nuovo: per questa prima fase, giriamo la città con venti bidoni da quattordici chili di pittura, ma non basteranno. Abbiamo il bianco e il grigio, che dosiamo in base al colore originario della parete da tinteggiare. Poi ci sono i muri pregiati, che affidiamo a una ditta specializzata: in questo caso i pennelli lasciano il posto a un getto di acqua a pressione calda, che fa scomparire le scritte, senza rovinare la parete». Questa tecnica verrà per esempio usata in piazza della Libertà, sui muri del Palazzo della Libertà. «Sull'edificio ci sono scritte cancellate male dice Pennacchia . Interverrà una ditta specializzata con un getto d'acqua. Poi, sui muri pregiati della città, verrà stesa una pellicola protettiva: in questo modo, se saranno presi di nuovo di mira dai vandali, potranno essere puliti con più facilità, con l'acqua o con solventi particolari. Senza interventi massicci come quello che stiamo facendo in questi giorni». Per ripulire la città, Aprica mette in campo ogni giorno cinque o sei uomini che, divisi in due squadre, dedicano a questo progetto un turno di lavoro. Così proseguiranno per circa un mese. Ci sono da pulire diversi angoli della città, scuole comprese (come la media Mazzi e la materna di via Celestini). E anche Città Alta, dalla Porta San Giacomo a un porticato di via Solata, dalla pavimentazione del passaggio pedonale del Baluardo di San Michele all'interno della fontana di via Porta Dipinta.