Castelletti: la zona archeologica un patrimonio che non ha eguali Brescia culla della cultura romana nel nord d'Italia a tal punto da diventare sede di una mostra sulla presenza romana nelle «Terre del Po» organizzata dal Ministero dei Beni culturali in S. Giulia per Expo. «Sara un'occasione per valorizzare testimonianze romane senza eguali» ha detto l'assessore Laura Castelletti. Una mostra archeologica in Santa Giulia nel 2015, che raccoglie i reperti, alcuni inediti, altri già conosciuti, che provengono dall'Italia settentrionale nel periodo che va dal terzo al primo secolo avanti Cristo. L'idea è del ministero dei Beni e delle attività culturali, in particolare dalla direzione generale delle antichità e della Soprintendenza dei beni archeologici della Lombardia. E ha trovato una pronta accoglienza a Brescia. «Per noi è stata subito una bella occasione da cogliere, per valorizzare l'area archeologica» spiega l'assessore alla Cultura Laura Castelletti. Titolo, ma solo provvisorio, della mostra, «Terre del Po», sottotitolo «La romanizzazione dell'Italia settentrionale, paesaggi agrari e paesaggi culturali tra Celti e Romani». Il titolo definitivo è ancora in via di definizione. Perché la scelta di Brescia? «Gli scavi degli ultimi anni ci hanno restituito Brescia in un quadro ben definito» spiega la dottoressa Filli Rossi della Sovrintendenza dei beni archeologici della Lombardia che con Luigi Malnati, direttore generale per le antichità settore del Ministero dei beni culturali e con Francesca Morandini responsabile del settore archeologico dei Civici musei di Brescia, ha svolto un ruolo di primo piano. Ma nel progetto sono coinvolte anche tutte le sovrintendenze del nord Italia, insieme a università, istituti di ricerca e musei. Ieri si è riunito a Roma il comitato scientifico, per esaminare e scegliere i reperti che saranno esposti in Santa Giulia, pezzi di grandi dimensioni ed altri piccoli: frammenti, dettagli, reperti con elementi decorativi. La quarta cella del tempio repubblicano è già in fase di recupero grazie anche al contributo finanziario della Regione Lombardia. La scelta di Brescia come sede della mostra è dovuta proprio alla presenza del Santuario di età repubblicana, un «unicum» che testimonia il processo di romanizzazione nel Nord Italia. La quarta cella sarà pronta entro febbraio del 2015, fruibile per la primavera, in tempo per Expo. Sarà il biglietto da visita di Brescia in concomitanza con l'Expo. Nel marzo scorso in Santa Giulia hanno firmato il protocollo d'intesa che assicura anche sul piano finanziario il recupero: in tutto un milione e 150 mila euro stanziati in conto capitale nel bilancio 2014 del Comune. Di questi, 425 mila arrivano dalla Regione Lombardia, più in particolare 240 mila dall'assessorato al turismo e 185 mila da quello alla cultura. La Regione Lombardia attribuisce alla quarta cella «lo status di attrattiva prioritaria». Il tempio era stato «intravisto» nell'800, negli anni '50 sono stati fatti i primi scavi, tre anni fa sono stati sgomberati definitivamente i detriti. Attraverso i reperti in vista dell'appuntamento con Expo e con la mostra verrà ricostruito un periodo storico fondamentale, quello in cui tutte le popolazioni che occupavano le terre del Po sono entrate in contatto con Roma o attraverso gli scambi commerciali oppure attraverso scontri o, ancora, alleanze con Roma: Tutti, comunque, progressivamente ne hanno assorbito la cultura e sono diventate romane. «L'accesso al tempio repubblicano spiega la dottoressa Rossi sarà da sud, lo stesso messo in luce dagli scavi del 2009. Si entrerà seguendo il percorso dei fedeli all'ultima sezione». I finanziamenti per la mostra in Santa Giulia? Del ministero, che è impegnato per centinaia di migliaia di euro, con un contributo della Regione Lombardia. Al Comune di Brescia toccherà l'allestimento, l'organizzazione dei trasporti, perché, spiega l'assessore Castelletti, «il nostro compito sarà quello di far sì che i turisti facciano base a Brescia, cercando di accoglierli come si conviene a una città ospitale, di qualità». La mostra sarà allestita in occasione di Expo anche se con l'esposizione del 2015 e in particolare con il tema scelto, il cibo, non ha un collegamento diretto. Ma al cibo, a ben vedere, si potrà arrivare pensando all'alimentazione come acquisizione di risorse, incontro di culture, mescolanza di sapori tra Celti e Romani.
Brescia romana per l'Expo 2015
Riassunto in 200 parole:
L'assessore alla Cultura di Brescia, Laura Castelletti, ha dichiarato che la mostra sulla presenza romana nelle Terre del Po, organizzata dal Ministero dei Beni culturali, sarà un'occasione per valorizzare testimonianze romane senza eguali. La mostra, intitolata "Terre del Po", sarà allestita in Santa Giulia nel 2015 e raccoglierà reperti romani provenienti dall'Italia settentrionale. L'idea della mostra è stata proposta dal Ministero dei Beni e delle attività culturali, in collaborazione con la Sovrintendenza dei beni archeologici della Lombardia.
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Bene culturale
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