Caro Furio Colombo, leggo che "il canto dell'usignolo a Orbetello annuncia gli uccelli migratori", e che la Oasi Wwf diventa "uno scalo per aironi, trampolieri e bianconi" (Il Corriere della Sera, 4 marzo). Ma non è proprio lì che faranno passare la nuova autostrada detta "Corridoio tirrenico"? Maria Luisa La nuova autostrada detta pomposamente "Corridoio Tirrenico", richiesta e voluta da nessuno, ma tenacemente pretesa dalla società privata SAT, ossequiosamente obbedita da tutti i governi, da Amato a Berlusconi, da Monti a Renzi, e che riceverà in dono l'intero percorso dalla via Aurelia (scomparirà sotto il cemento), sconvolgerà le falde acquifere di un terreno fertilissimo e spaccherà in due l'unico paesaggio europeo in cui gli ulivi scendono al mare, portando deliberatamente un vasto inquinamento che non esiste e chiuderà col cemento un territorio che Andrea Carandini ha definito "un deposito di tesori etruschi". La nuova autostrada passerà proprio qui, a pochi metri dall'Oasi naturale che per decenni è stata tutelata dal Wwf e che da tempo immemorabile è la zona di riposo di immense migrazioni di uccelli dall'Africa verso il Nord e ritorno. Vi domanderete perché non avete sentito la voce di questi meritevoli cittadini del Wwf che così a lungo e così tenacemente hanno garantito la protezione della natura in una zona che - anche per questa ragione - è dichiarata unica al mondo. Evidentemente anche per il nobile slancio volontaristico di organizzazioni come il Wwf ci sono limiti nella forza e nella potenza di chi vuole spaccare la Maremma senza badare al danno immenso e irreversibile. Solo Italia Nostra, guidata dal vice presidente Nicola Caracciolo, si è opposto e si oppone e continuerà a opporsi fino all'ultima ruspa. Vi domanderete se si è opposto il sindaco di Capalbio, giovane renziano Pd, negli ultimi cinque anni e candidato Pd (contro un'altra lista Pd detta però "lista civica"). No, perché l'intero Pd toscano è entusiasta dell'autostrada che spacca la valle, inquina il territorio, cementifica la via Aurelia e sballa le delicatissime condizioni ambientali che hanno permesso il formarsi della grande oasi naturali per gli uccelli del mondo. Il Pd del resto non è solo. È strettamente associato con il Pdl nella stessa ferma volontà di dividere per sempre in due parti incomunicabili una terra unica al mondo (con grandi stazioni ci benzina ogni cinquecento metri). In modo che i pozzi affondino anche nei cimiteri etruschi finora mai scavati. Come vedete, e come presto impareranno anche aironi, trampolieri e bianconi, la politica, anche in un Paese in crisi, può fare grandi cose. Calcoli il cittadino la perdita umana, naturale, artistica, turistica della rinomata impresa privata che sta per cominciare i lavori dopo varie enunciazioni di disprezzo e pesanti cause verso chi si oppone. Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano 00193 Roma, via Valadier n. 42 lettereilfattoquotidiano.it