LA CROCIERA PREZIOSA DELL'MSC SBATTE CONTRO UNA BANCHINA E DISTRUGGE LA PASSERELLA È ripartita nel pomeriggio stesso la Msc Preziosa. Ha ripreso la strada dell'Adriatico attraversando il centro storico più fragile del mondo e passando, come se niente fosse successo, davanti a una piazza San Marco ormai quasi assuefatta al passaggio minaccioso di queste navi per cui Venezia non ha i "fianchi" adatti. Eppure ieri mattina in città è tornata la paura quando, poco dopo le 8, la nave da crociera a causa di una manovra andata male ha urtato contro la banchina del porto della Stazione Marittima colpendo un finger. La passerella metallica, simile a quelle che negli aeroporti accompagnano i passeggeri fin dentro ai velivoli, è andata distrutta. I viaggiatori a bordo della nave non si sono accorti quasi di niente. Giusto un piccolo rumore metallico: del resto, per una bestia di 140 mila tonnellate, 330 metri di lunghezza, 67 di altezza, l'incidente di ieri è stato come schiacciare una mosca. La Capitaneria di porto ha aperto un'indagine, mentre la Msc, compagnia navale italiana con sede a Ginevra, ha emesso un breve comunicato: "Le autorità competenti, informate tempestivamente dell'accaduto, hanno già dato il via libera per la partenza della nave programmata per oggi alle ore 16.30". Proprio ieri in laguna riprendeva il passaggio delle grandi navi da crociera che da novembre scorso era stato interrotto per i lavori del Mose nella bocca di porto di Lido, la porta d'ingresso via mare di Venezia. Anche l'attracco della Preziosa, la nave più moderna, più grande e tecnologicamente più avanzata che passa in laguna, era il primo da novembre. "È chiaro che l'incidente è dietro l'angolo. Per fortuna questa volta è avvenuto all'entrata della Marittima", spiega Silvio Testa, uno dei membri del comitato No Grandi Navi. "Chi può garantire che un incidente non possa avvenire nel bacino di San Marco, dove peraltro la Preziosa era passata pochi minuti prima? La nave aveva due rimorchiatori, il pilota a bordo, tutte le tecnologie più avveniristiche, ma è andata a sbattere contro la banchina". Il 17 marzo scorso il Tar del Veneto aveva accolto la richiesta di sospensiva (fatta dall'azienda che gestisce il terminal portuale , che paventa 2.500 disoccupati in caso di fine delle crociere) contro una ordinanza della Capitaneria di porto che avrebbe dovuto accompagnare gradualmente alla applicazione del decreto Clini-Passera. L'ordinanza sospesa dai giudici amministrativi prevedeva una riduzione da 808 a 707 navi l'anno per il 2014 e avrebbe attivato a inizio 2015 il divieto di ingresso dalla bocca di porto del Lido alle navi di stazza superiore alle 96 mila tonnellate. Una mossa, quella della Capitaneria, per prendere tempo e pensare a un passaggio alternativo per le crociere un po' meno invasivo, magari un canale più esterno, scavato appositamente all'interno della laguna. Il decreto Clini-Passera, nato sull'onda dell'indignazione per la tragedia della Concordia, limiterebbe infatti il passaggio nel canale di San Marco e della Giudecca alle navi con stazza non superiore alle 40 mila tonnellate. Il comitato No Grandi Navi tuttavia non vuole sentire parlare di alternative all'interno della laguna: "Se per togliere le navi da San Marco intendono scavare altri canali, per noi è una sconfitta. Per noi la vittoria è se le navi ormeggiano fuori dalla laguna. C'è un progetto della Autorità portuale per un terminal offshore per le petroliere e i porta-container: per cui non si vede perché non si possa ipotizzare qualche cosa di analogo anche per le navi da crociera", spiega ancora Silvio Testa. E la lotta, che lo scorso settembre aveva visto molti cittadini mobilitarsi addirittura con una "nuotata anti-crociere" nel mezzo del bacino di San Marco, sembra pronta a ripartire: "Per l'immagine dell'Italia è impensabile che prosegua il passaggio di queste navi. La notizia di oggi (ieri per chi legge, ndr) farà il giro del mondo e rimetterà in mora il governo sul tema".
Il mostro di nuovo in Laguna ed è subito incidente a Venezia
La nave da crociera Msc Preziosa ha urtato contro una banchina del porto di Venezia, distruggendo la passerella metallica. L'incidente è avvenuto ieri mattina e i viaggiatori a bordo non si sono accorti di nulla. La Capitaneria di porto ha aperto un'indagine e la Msc ha emesso un comunicato affermando che le autorità competenti hanno dato il via libera per la partenza della nave. Il comitato No Grandi Navi ha criticato l'incidente e ha richiesto misure per prevenire future incidenti. La lotta contro il passaggio delle grandi navi da crociera in laguna sembra pronta a ripartire. La Msc Preziosa è stata riparata e ha ripreso la strada dell'Adriatico.
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