La sala Borsellino di Palazzo Vermexio a Siracusa, ha ospitato un avvenimento di grande spessore culturale. Il professor Salvatore Settis della Normale di Pisa, oltreché studioso acclarato in tutto il mondo, ha saputo tenere in perfetto silenzio un centinaio di ragazzi delle terze classi dei licei Corbino e Gargallo di Siracusa. Affascinati dal suo eloquio asciutto, secco , estremamente semplice ma esaustivo, ha incantato la platea. Presenti oltre all'organizzatore padre Rosario LoBbello, l'assessore regionale Maria Rita Sgarlata, l'assessore alla cultura Alessio Lo Giudice, la preside dei licei Fronte. Assai significativa il saluto del procuratore capo Francesco Paolo Giordano. Quest'ultimo ha espresso il suo convincimento circa l'impegno delle procure italiane nel contrasto alla trafugazione delle opere artistiche che avvengono nel nostro paese. "Mentre i padri costituenti intesero sancire la tutela del territorio e dei beni culturali in un continuum giuridico, una politica dissennata ha distrutto il nostro paesaggio con la cementificazione e ridotto in polvere le mirabilie artistiche del nostro paese". La prolusione del prof. Settis non lascia alcun dubbio. Inclementi le sue posizioni allorquando declina alcuni dati sulla cementificazione. L'Italia ha una media di copertura edilizia del 8.1 contro una media europea del 4.1. La Germania ha una media del 5.6. Prova quest'ultima secondo gli studi dell'Ispra ,Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, che è un falso in termini considerare l'edilizia l'unico vero motore economico di un paese. La Germania appunto, benché più ricca e più popolata dell'Italia, è meno cementificata. Sempre secondo L'ispra nel nostro paese si gettano 8 MC di cemento al secondo. Abbiamo distrutto le pianure padane e campane, sigillando il suolo e determinando un gravissimo disequilibrio geologico. Ma perché si costruisce cosi tanto in Italia? Continua Settis " Oggi la grande liquidità delle mafie nazionali viene investita nelle opere edilizie. Basti pensare che in Italia vi sono ad oggi 5 milioni di appartamenti invenduti. Eppure continuiamo a costruire. Oggi stiamo lasciando ai nostri figli qualcosa come 38 vani di civile abitazione a testa. Bisogna tendere all'amore del bene comune. La scuola deve riappropriarsi di un impegno tutto orientato alla formazione di nuove coscienze civili. L'azione dal basso deve condizionare definitivamente la pessima azione della pubblica amministrazione ad una difesa strenua del territorio." In una parola il professor Settis ha concluso la sua straordinaria relazione " Il Mondo è affidato a noi."