E' stato commesso un abuso in zona A, sappiamo chi sono i responsabili ma non conosciamo l'abuso. Sarebbe troppo semplice - e infatti non lo faremo - tirare in ballo Pirandello e le sue novelle, ma la vicenda nella quale ci siamo imbattuti in questi giorni ha per certi versi sicuramente del paradossale. Nel tardo pomeriggio di giovedì sull'albo pretorio del Comune di Agrigento appare il periodico elenco delle opere abusive rilevate sul territorio da parte del Nucleo abusivismo edilizio della Polizia municipale. Tra queste salta all'occhio una contestazione rivolta al Parco ARCHEOLOGICo e paesaggistico della Valle dei Templi in contrada Sant'Anna, in zona a vincolo ARCHEOLOGICo. Tipologia di abuso, dicono, «opera eseguita senza titolo su aree con vincolo di inedificabilità o ad uso pubblico o residenziale pubblico». Ovvero, il Parco, stando a quello che è stato scritto, ha costruito qualcosa su un terreno non suo. Il primo pensiero che ci passa per la mente è che si tratti delle biglietterie costruite a Porta V. Chiediamo lumi in primis ai «colpevoli», ovvero al Parco ARCHEOLOGICo, il quale però spiega di non aver ricevuto alcuna specifica contestazione da parte dell'Ente e avvia una serie di controlli che si sono protratti fino a ieri, per capire esattamente di cosa si stesse parlando. Ci rivolgiamo allora al Comune, il quale però ci spiega che la rilevazione dell'abuso e la successiva pubblicazione ad Albo pretorio dell'elenco - che viene inoltrato anche alla Procura, all'Assessorato regionale territorio e ambiente - sono due percorsi separati e attende quindi chiarimento dagli uffici per poterci dare una risposta. Una cosa, tuttavia, ci viene detta, che potrebbe trattarsi proprio della biglietteria di Porta V, se non di qualcos'altro realizzato nell'area più a monte. Dopo due giorni, quindi, sappiamo che nel Parco c'è un abuso, che l'ha commesso l'Ente Parco, ma continuiamo a non sapere di cosa si tratta. Speriamo che il week end sia più fruttuoso. 05042014