Il centro storico continua ad avere le sembianze di un enorme accampamento. Catania, infatti, non ha ancora un regolamento per i dehors che uniformi colori, misure e arredi delle strutture utilizzate dagli esercizi pubblici per la loro attività di somministrazione su strada o piazza. E così palazzi di pregio e chiese barocche sono deturpati da gazebo e tendoni brutti a vedersi. La colpa non è certo della Fipe Confcommercio, la federazione che rappresenta i pubblici esercizi e che già lo scorso novembre consegnò al Comune la bozza del regolamento (aggiornato a gennaio alle normative vigenti) allo scopo di dare una linea comune agli operatori, non solo del centro storico ma di tutti i luoghi dove sono presenti aree per il ristoro all'aperto. La Fipe ci ha lavorato con l'aiuto di un esperto e ha fatto tesoro dei regolamenti vigenti in altre importanti città quali Roma, Firenze, Milano e Venezia. «Incrocio le dita e dico che siamo a buon punto - afferma Dario Pistorio, presidente regionale e provinciale della Fipe -. Abbiamo apportato ulteriori correzioni al regolamento, tutte concertate con l'assessorato alle Attività produttive del Comune, e rimane un passaggio importante con la soPrintendenza. In pratica, quest'ultima vorrebbe che gli esercenti smontassero le strutture ogni sera, alla chiusura, e le rimontassero la sera successiva. Abbiamo chiesto all'assessore Angela Mazzola di far presente ai vertici della soPrintendenza che per noi sarebbe impossibile montare e smontare tutti i giorni le strutture. Questo lavoro sarebbe assai complesso e molto dispendioso. In nessun'altra città, comprese Roma e Firenze, i gazebo vengono smontati e rimontati tutte le sere. Lo faremo presente in occasione della conferenza dei servizi con il Comune e la soPrintendenza, che si dovrebbe tenere nei prossimi giorni, stando a quanto ci ha garantito l'assessore Mazzola». La mancanza di un regolamento, continua Dario Pistorio, «sta creando problemi a diversi operatori che vengono multati dalle forze di polizia perché le strutture esterne non sono autorizzate. Ma in molti casi non è colpa nostra. Fin troppe volte abbiamo bussato alle porte del Comune. Ecco perché abbiamo chiesto una deroga per un certo numero di mesi, per non avere problemi in caso di controlli e poter continuare a lavorare. Il fatto che ci siano locali autorizzati precedentemente e altri no crea, a parità di requisiti, trattamenti ingiustamente penalizzanti per chi svolge il proprio lavoro con sacrificio e dedizione. Ecco perché auspichiamo che questa deroga arrivi in fretta». Ma i tempi celeri, si sa, spesso non sono consoni alla politica. L'assessore Angela Mazzola, per esempio, da noi intervistata il 20 gennaio scorso proprio sulla bozza di regolamento sui dehors che la Fipe le aveva consegnato, aveva testualmente dichiarato: "Recepiremo entro pochi giorni il regolamento per l'occupazione di suolo pubblico, che contempera le esigenze di residenti, esercenti e fruitori del servizio, e lo faremo nostro". Sono passati quasi due mesi e mezzo e ancora il regolamento non c'è. Così ieri abbiamo sentito l'assessore Mazzola. «Il regolamento, per quanto mi riguarda, è bell'e pronto. Ma ora si trova all'attenzione della soPrintendenza, con la quale oggi (ieri per chi legge, ndr.) abbiamo avuto l'ennesimo incontro. Questi mesi non sono trascorsi invano, vorrei che questo si dicesse chiaramente. Il mio assessorato ha lavorato alacremente. Io personalmente ho lavorato sulle bozze della Fipe ma anche su quelle di tanti altri regolamenti di Comuni italiani. Ho dovuto mediare perché le parti sociali, gli operatori e la soPrintendenza hanno ciascuno le proprie legittime richieste. Ma posso dire che stavolta dovremmo esserci, anche se sulla tempistica non mi pronuncio più». Sul "rischio" che possa passare la richiesta del "monta e smonta" nella stessa giornata, la Mazzola assicura che medierà ancora per strappare alla soPrintendenza «una soluzione che accontenti tutti». 03042014
SICILIA - Il centro storico continua ad avere le sembianze di un enorme accampamento
Il centro storico di Catania è ancora caratterizzato da un accampamento, a causa dell'assenza di un regolamento per i dehors. La Fipe Confcommercio, la federazione dei pubblici esercizi, ha consegnato al Comune la bozza del regolamento, che è stata lavorata con l'aiuto di un esperto. Il presidente della Fipe, Dario Pistorio, afferma che il regolamento è pronto, ma che la soPrintendenza ha richiesto che gli esercenti smontassero le strutture ogni sera e le rimontassero la sera successiva. Pistorio ha chiesto all'assessore Angela Mazzola di far presente ai vertici della soPrintendenza che questo sarebbe impossibile e dispendioso.
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