ROMA. «Su Pompei i conti li facciamo alla fine», ripete il ministro Dario Franceschini. Ma ieri al ministero per i Beni culturali, mentre si presentava un accordo con Finmeccanica che donerà al sito archeologico tecnologie e servizi per 1 milione e 700 mila euro, in molti insistevano per sapere a che punto si è con i cantieri, i restauri e gli interventi del Grande Progetto Pompei finanziato dai 105 milioni dell'Ue. E l'impressione non è rosea. Attualmente, spiega il generale dei carabinieri Giovanni Nistri, direttore del Progetto, sono 7 i cantieri aperti (su 55 previsti), 6 quelli per i quali sono state aggiudicate le gare mentre una gara è ancora in corso. Al momento, aggiunge Nistri, sono impegnati (che non vuol dire spesi) 40 milioni. Però la struttura che Nistri avrebbe dovuto guidare ancora non c'è. Era previsto che fosse composta da una trentina di unità: sono state presentate oltre sessanta domande, le persone sarebbero già state selezionate, ma per vederle all'opera c'è da aspettare ancora. Quanto? Nistri allarga le braccia come a dire: «Non dipende da me». Inoltre Nistri perde il suo vice, Fabrizio Magani, il che accentua la sua solitudine. Direttore regionale dei Beni culturali in Abruzzo, Magani resterà a curare il centro storico dell'Aquila e degli altri paesi colpiti dal terremoto di cinque anni fa. Lo ha annunciato Franceschini, smentendo una decisione presa dal suo predecessore, Massimo Bray, e assecondando i desideri dello stesso Magani. Gli scossoni alla struttura che dovrebbe governare Pompei continuano. Oggi, intanto, Franceschini sarà a Parigi dove incontrerà i colleghi europei: «Dimostreremo che ce la stiamo mettendo tutta». Ma il tempo corre e l'Ue attende risultati. L'accordo con Finmeccanica prevede un monitoraggio capillare del sito archeologico. Due società del gruppo, Selex Es e Telespazio, forniranno tecnologie per fronteggiare il dissesto idrogeologico, in gran parte causa dei crolli, e per garantire una diagnosi delle strutture murarie. Il progetto sarà operativo a dicembre per tre anni.
POMPEI ARRANCA IL GRANDE PROGETTO
Il riassunto è il seguente:
Il ministro Dario Franceschini ha affermato che i conti per il progetto Pompei sono "fatti". Tuttavia, i lavori sono ancora in corso e il progetto non è ancora completo. Il generale dei carabinieri Giovanni Nistri, direttore del progetto, ha riferito che ci sono 7 cantieri aperti su 55 previsti e che sono impegnati 40 milioni di euro. La struttura che Nistri avrebbe dovuto guidare non è ancora stata creata e le persone che dovrebbero guidarla sono state selezionate, ma non sono ancora state assunte. Il vice di Nistri, Fabrizio Magani, ha lasciato il suo ruolo per curare il centro storico dell'Aquila.
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