UN "archeo-bus" per svelare ai turisti le meraviglie delle aree archeologiche di Fiumicino e Ostia. A cominciare da un sito splendido, ma poco conosciuto al grande pubblico, come quello dell'antica città perduta di Portus, insediamento marittimo voluto dagli imperatori Claudio e Traiano come porto di Roma. Potrebbe partire già dall'estate il nuovo servizio ideato dal Comune di Fiumicino, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni archeologici di Roma: una navetta circolare che, partendo dall'aeroporto Leonardo Da Vinci, tocchi l'area archeologica del Porto di Claudio e Traiano, con i resti del maestoso Palazzo Imperiale, la necropoli dell'Isola Sacra e gli scavi di Ostia Antica, con una tappa anche in corrispondenza della fermata del trenino Roma-Lido. «Non esiste un altro luogo al mondo come il parco archeologico- naturalistico del Porto di Claudio e Traiano ha dichiarato il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino Sarà una grandissima occasione per intercettare tanti visitatori che abbiano voglia di trascorrere un paio d'ore in un luogo straordinario a pochi passi dall'aeroporto ». Anche fra un volo e l'altro, per i molti turisti che fanno scalo solo per qualche ora nell'hub della capitale. «Avere un mezzo di trasporto continuo per un itinerario archeologico come questo è uno degli interventi che può aumentare il numero di visitatori dei nostri siti» ha sottolineato Montino. Anche per questo il Comune allestirà un desk informativo, in sinergia con la Soprintendenza, nel settore arrivi internazionali dell'aeroporto, per promuovere Fiumicino e i suoi gioielli. Certo, bisognerà trovare il modo di incrementare il numero di custodi dei siti archeologici. «L'archeo-bus è un'ottima idea per valorizzare e incrementare la fruizione di un'area come Portus spiega la soprintendente, Mariarosaria Barbera Ora la sfida è riuscire a garantire un'apertura più regolare del sito. Al momento riusciamo a aprirlo su prenotazione al massimo due volte a settimana, grazie a due addetti "prestati" dal Museo delle Navi, per ora chiuso. E la continua emorragia di personale, se non ci saranno nuove assunzioni, renderà sempre più difficile tenere aperti i siti archeologici. Anche per que- sto stiamo ragionando con il sindaco Montino sulla possibilità di coinvolgere dei volontari». La Soprintendenza, del resto, si sta sforzando il più possibile per rendere accessibili i suoi tesori: da aprile, infatti, la Necropoli di Porto, prima aperta solo per un giorno a settimana, è visitabile tutti i giovedì, i sabati e per due domeniche al mese. L'impegno è continuo anche sul fronte dei restauri. Stanno per cominciare, infatti, le operazioni preliminari al restauro delle due navi romane scoperte nel 2011 durante i sondaggi preventivi per la costruzione del nuovo Ponte della Scafa. Già stanziati da Palazzo Massimo 500 mila euro per la costruzione di un capannone provvisorio in loco che permetterà di iniziare il sollevamento delle strutture in legno, al momento tenute sott'acqua, e la loro desalinizzazione. VICINO AL MARE Due scorci del sito di Portus, a Fiumicino: di epoca imperiale, venne edificato tra Claudio e Traiano