LA RIVOLUZIONE scatterà tra meno di un mese: dall'1 maggio, simbolicamente a un anno esatto da Expo, piazza Castello si trasformerà in una grande isola pedonale. Oltre 15mila metri quadrati che vanno da via Quintino Sella a via Minghetti e comprendono via Beltrami e via Ricasoli. Da trasformare. In una città in cui, raccontano i dati di Palazzo Marino, il trasporto pubblico è passato dal 50 per cento (nel 2005) al 56 per cento, i motori privati sono scesi dal 39 al 30 per cento e le bici sono salite dal 4 al 6. Con un piano che il Comune, anche sulla base dei primi studi dell'Amat che prefiguravano rischi di paralisi per l'area, ha affinato. A cominciare dalla nuova viabilità. Fino al-È la strategia in due tempi: un inizio soft, con i primi interventi sulla circolazione, i paracarri di granito e la segnaletica, le bancarelle e gli eventi. E una fase successiva, da settembre in poi, con vasi e fioriere, cinque chioschi di «qualità» con cibo a chilometro zero in chiave Expo, fiori, libri e souvenir. Ma anche tavolini, sedie e 160 sdraio, ognuna con la bandiera di un Paese del 2015. Nei progetti di piazza Scala ci sarebbe anche una nuova pavimentazione temporanea, qualcosa di facile da mettere, low cost, e colorata sulle tonalità del rosso per caratterizzare lo spazio. In questo caso, però, c'è un dialogo aperto con la Sovrintendenza, che non vedrebbe con favore il cambio cromatico. La strategia è stata spiegata agli abitanti del centro in un'asdi semblea convocata a tarda sera. Tutti insieme, la vicesindaco Ada Lucia De Cesaris, gli assessori Pierfrancesco Maran e Chiara Bisconti. Le novità più importanti riguardano la circolazione. Via Sella diventerà a senso unico in direzione Foro Bonaparte; l'ingresso da viale Gadio (dalla parte dell'Acquario) alla piazza sarà permesso solo ai mezzi pubblici e ai taxi. «Per rendere più scorrevole il traffico spiega l'assessore alla Mobilità, Maran verranno modificati i tempi dei semafori Foro Bonaparte». Anche se, aggiunge Maran, «nel tratto di viale Gadio da Foro Bonaparte a piazza Castello le auto sono già diminuite: tra le 8 e le 9, nel 2007 erano 539; nel 2012 sono scese a 284». L'ingresso ai passi carrai sarà identico perché i controviali rimarranno accessibili alle auto; così come i posteggi in strada per gli abitanti perché alcuni posti blu si trasformeranno in gialli. Per compensare il calo delle strisce blu «ci sono due autorimesse con spazi disponibili». E se, anche così, quella zona dovesse trasformarsi in un ingorgo? «Gli effetti vanno sempre valutati nella realtà dice Maran ma questa prima fase sarà un test: se nelle prime settimane ci fossero miglioramenti da fare li valuteremo». LO STOP ALLE AUTO L'assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran difende il piano per l'isola pedonale in piazza Castello