La Sardegna è la regione più colpita Nell'ultimo anno i furti di beni culturali sono crollati del 24 per cento, passando da 891 del a 676, mentre gli scavi clandestini scoperti sono stati 49, ovvero il 32 per cento in più rispetto all'anno precedente. La Sardegna è una delle regioni, assieme a Lazio e Sicilia, in cui il fenomeno degli scavi archeologici clandestini è più diffuso. Inoltre, a fronte di un boom delle persone denunciate per reati attinenti i falsi (375, ovvero 35 per cento), si è registrato un tonfo del numero di falsi sequestrati: 1112 rispetto ai 4975 del 2012. Sono questi i principali dati dell'attività operativa svolta dal comando Tutela Patrimonio Culturale dei carabinieri, presentati nei giorni scorsi a Roma dal comandante Mariano Mossa e dal ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini. "Le chiese - ha sottolineato Mossa - si confermano come l'obiettivo più colpito dai ladri, anche se c'è stata una decisa flessione dei furti". Infatti, si è passati dai 424 furti del 2012 a 295 nel 2013 (-30 per cento). Nei musei il numero di furti è invece stato identico (21 nel 2012, altrettanti nel 2013) mentre nelle abitazioni private sono scesi a 273, da 353 del 2012. Le regioni che hanno subito il maggior numero di furti sono state il Lazio, la Lombardia e la Toscana. Nell'anno trascorso il Comando Tpc ha deferito all'Autorità giudiziaria 1260 persone (a fronte di 1150 nel 2012), con un incremento del 9,5 per cento. I beni culturali che ha recuperato sono più che triplicati, passando da 55.227 unità a 189.587 (archeologia esclusa). Il numero di reperti archeologici integri e di monete recuperate è più che raddoppiato: da 24.172 nel 2012, si è passati a 52.270 nel 2013. "Questi dati sono veramente importanti", ha detto soddisfatto Franceschini. "Sono numeri - ha proseguito - che collocano il Comando Tpc tra le eccellenze del nostro Paese. Con la qualità del lavoro del Comando e le nuove tecnologie - ha concluso il ministro - saranno tempi difficili per ladri e ricettatori".
SASSARI-Torna la piaga degli scavi clandestini
Il Comando Tutela Patrimonio Culturale dei carabinieri ha presentato i dati dell'attività operativa svolta nel 2013. I furti di beni culturali sono crollati del 24% rispetto all'anno precedente, passando da 891 a 676. Gli scavi clandestini scoperti sono stati 49, ovvero il 32% in più rispetto all'anno precedente. La Sardegna è una delle regioni più colpite, insieme a Lazio e Sicilia. Il numero di falsi sequestrati è crollato del 78% rispetto all'anno precedente, passando da 4975 a 1112. Il Comando ha recuperato 189.587 beni culturali, più che triplicato rispetto all'anno precedente.
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