TRENTO Primo atto ufficiale per la riforma urbanistica che l'assessore Carlo Daldoss aveva inserito nella legge finanziaria in Aula da lunedì prossimo, poi stralciata dal presidente del Consiglio Bruno Dorigatti, contrario a provvedimenti organici all'interno della normativa di bilancio. Ieri si è attivata la corsia preferenziale che dovrebbe consentire l'approvazione ai primi di maggio. Il punto qualificante della riforma è la previsione di tempi certi per l'approvazione dei piani regolatori, per i quali viene inoltre eliminata la terza adozione. Vengono poi attribuite nuove competenze alle Comunità di valle per la tutela del paesaggio, in particolare per le demolizioni e le ricostruzioni nei centri storici. «Ai territori ha detto Daldoss spetterà anche maggiore responsabilità sul paesaggio, visto che avranno dovranno emettere i pareri sulle opere di interesse pubblico». L'approvazione dei parcheggi pubblici interrati passa dalla Provincia ai Comuni e alle comunità di valle». Grisenti (Progetto Trentino), ex assessore ai lavori pubblici, ha subito incalzato l'assessore: «Le aspettative del territorio sono elevatissime ma questa è acqua fresca. Faremo passare la legge, ma questo non è quello che il Trentino, completamente bloccato, si aspetta». Daldoss ha chiarito che «la parte maggiormente impattante non è quella urbanistica, ma quella edilizia: abbiamo istituito un tavolo di lavoro con professionisti, imprenditori, artigiani e Consiglio delle autonomie. Mi prendo l'impegno di farlo entro breve tempo: noi lo studio comparativo l'abbiamo fatto, l'interprofessionale ha fatto un grosso lavoro di proposta. Ora si deve entrare nell'articolato in tempi brevi. Va approvato il primo disegno di legge per poi farne un altro con le semplificazioni più puntuali». Grisenti ha ribadito: «I legislatori siamo noi, non i professionisti e le imprese. Lei vuole un maquillage o alla riscrittura della legge urbanistica?» Daldoss ha risposto «riscrittura».