Franceschini: «Magani resta all'Aquila» ROMA Dal prossimo mese di settembre gli scavi archeologici di Pompei saranno finalmente sotto stretto controllo e resi più sicuri. Questo grazie alle tecnologie e servizi innovativi per il monitoraggio e la tutela del sito archeologico messe gratuitamente a disposizione da Finmeccanica attraverso le sue aziende Selex Es e Telespazio al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con cui ieri mattina ha siglato una convenzione. Tre le priorità su cui si andrà ad operare: i rischi da dissesto idrogeologico, la gestione dell'operatività del sito e la diagnosi dei maufatti e delle strutture. «La convenzione ha affermato il presidente di Finmeccanica, Gianni de Gennaro prenderà il via subito e l'importo complessivo che stanzieremo per questa operazione è inferiore a 2 milioni di euro». Gli scavi saranno controllati dai satelliti, all'interno da una rete di sensori, in modo tale non solo da garantire la sicurezza dei turisti, ma anche di analizzare costantemente con apposite apparecchiature i materiali e prevenire futuri crolli. La scelta di Pompei da parte di Finmeccanica è nata da un lato dalla consapevolezza dell'urgenza delle sfide che il sito deve affrontare, dall'altro dalla volontà di restituire al territorio campano (dove il gruppo impiega oltre seimila dipendenti divisi nelle diverse società controllate) parte della ricerca tecnologica nella quale investe in maniera rilevante. Finmeccanica fornirà agli addetti del sito strumenti innovativi per la visualizzazione anche su apparati mobili dei risultati del monitoraggio satellitare interferometrico e di una rilevazione sul posto mediante reti di sensori wireless, finalizzati all'identificazione di movimenti lenti di terreni e strutture a supporto del controllo della stabilità del sito archeologico. «I primi dati saranno disponibili entro agosto 2014, mentre la fase più importante di tutta l'operazione sarà tra settembre e dicembre», ha spiegato Fabrizio Giulianini, ad di Selex ES. «I dati raccolti dai sensori saranno trasmessi a una sala operativa grazie alla tecnologia wireless». «La convenzione che sottoscriviamo ha spiegato il Ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini si aggiunge a quella già esistente da parecchi anni con la fondazione Packard per il sito di Ercolano. Occorre superare il dibattito tardo e ideologico sul rapporto tra privati e patrimonio culturale. Il contributo dei privati può diventare un elemento integrativo rispetto alla funzione di tutela che spetta allo Stato e che non è in alcun modo sostituibile». L'amministratore delegato di Finmeccanica, Alessandro Pansa, ha invece precisato che «la tecnologia è un enorme corpo e, se ben gestita e incanalata, consente attraverso le stesse competenze e strutture utilizzi straordinariamente differenti, dalla sicurezza civile al militare». Un chiaro esempio per Pansa è proprio questo della convenzione per Pompei dell'alta tecnologia che «consente la protezione ma anche la produzione di un bene collettivo». Nel corso della presentazione di ieri a Roma, il Ministro dei Beni Culturali Franceschini ha anche annunciato che il vicedirettore del Grande Progetto Pompei, Fabrizio Magani, sarà presto sostituito, sottolineando di aver chiesto a Magani, che è anche direttore Regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell'Abruzzo, di concentrarsi su L'Aquila, «altra grande emergenza italiana, anche se in questo momento non fa notizia». Franceschini ha quindi precisato che nei prossimi giorni «verrà individuata una professionalità che potrà affiancare Nistri», generale dei carabinieri attualmente direttore generale del Grande Progetto Pompei.
Pompei, ecco i satelliti per monitorare il sito
Il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo ha firmato una convenzione con Finmeccanica per garantire la sicurezza degli scavi archeologici di Pompei. La società fornirà tecnologie innovative per il monitoraggio e la tutela del sito, tra cui satelliti e sensori wireless. La convenzione ha un budget di 2 milioni di euro e si concentrerà sui rischi da dissesto idrogeologico, la gestione dell'operatività del sito e la diagnosi dei maufatti e delle strutture. I dati raccolti saranno trasmessi a una sala operativa e saranno disponibili entro agosto 2014.
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