La riapertura della Carrara e l'uso degli spazi della Gamec per mostre temporanee della pinacoteca, con le relative convenzioni da firmare, non sono solo questioni di forma. Se n'è parlato ieri in commissione a Palafrizzoni. Approvata la convenzione tra il Comune e la Fondazione Credito Bergamasco per il riallestimento museale della Carrara, a cura dall'architetto Attilio Gobbi per un importo di 1,25 milioni di euro. Ora mancano il passaggio in Consiglio e la firma della convenzione, che avverrà nel giro di dieci giorni. Serviranno poi otto mesi di lavori, prima della riapertura. I tempi sono stretti e il Creberg ha posto una clausola contro i ritardi: secondo la convenzione, il riallestimento certificato di collaudo deve essere fatto entro il 31 marzo 2015, altrimenti gli accordi decadranno e il Comune perderà i finanziamenti della Fondazione. Le minoranze si sono poi astenute su una seconda convenzione tra Comune e Creberg che modifica quella stipulata nel 1989, quando la banca diede 3,2 miliardi di lire per il restauro degli spazi in cui oggi c'è la Gamec. Con la nuova intesa, da vagliare in consiglio, il Creberg acconsente a spostare la Gamec in altra sede, come previsto dal Pgt, e che gli attuali spazi della Galleria d'arte moderna, una volta liberi, siano denominati «Spazio espositivo Fondazione Creberg».
Bergamo. Carrara, tempi da rispettare o fondi a rischio
Il Comune di Carrara ha approvato una convenzione con la Fondazione Credito Bergamasco per il riallestimento museale della Carrara, a cura dell'architetto Attilio Gobbi. La convenzione prevede un importo di 1,25 milioni di euro e richiede l'approvazione del Consiglio comunale entro dieci giorni. I lavori dovrebbero essere completati entro il 31 marzo 2015, altrimenti gli accordi decadranno. La Fondazione Credito Bergamasco ha anche acconsentito a spostare la Gamec in altra sede e a denominare gli spazi della Galleria d'arte moderna "Spazio espositivo Fondazione Creberg".
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