Se affittare piazza Navona per un giorno costa ventiseimila euro è comprensibile l'intenzione dell'assessorato al commercio di Marta Leonori di voler aumentare l'occupazione di suolo pubblico per scopi commerciali. Aumenteranno tariffe: anche la ztl per i residenti del centro storico. Società in vendita: ecco l'elenco. Grandi eventi a piccoli costi. Affittare piazza Navona per un giorno? Bastano ventiseimila euro. I tecnici dell'assessorato al Commercio hanno provato a rifare i conti, come pure gli era capitato quando hanno ricevuto il conto da presentare ai Rolling Stones per l'«occupazione» del Circo Massimo: in entrambi i casi, però, non è stato trovato alcun errore. Per affittare patrimoni dell'umanità, a Roma, a quanto pare bastano un po' di spiccioli. Fino a oggi, dunque, organizzare un grande evento in una cornice esclusiva costava qualche decina di migliaia di euro. Tanto pagheranno i Rolling Stones. Tanto pagherebbe chiunque volesse «prendere in affitto» piazza Navona. Nasce da questi calcoli la rivoluzione dei Grandi Eventi che sta per arrivare nella Capitale, voluta dall'assessore al Commercio Marta Leonori: forse non s'aspettava, quando un anno fa lasciò (volontariamente) il parlamento per venire a fare l'assessore nella capitale, di doversi confrontare con un prezzario che pare quello di un comune qualsiasi, non della città eterna. E però ora che le casse capitoline hanno mostrato le voragini note a tutti, Marta Leonori ha deciso che da là, dai grandi eventi, deve partire la rivoluzione. Così nel cuore della città, in centro storico, il coefficiente sarà più che raddoppiato (da 1,3 a 2,5 a metro quadro) e non si tratterà dell'unico numero destinato a crescere. Una precisazione: il conto dei Rolling Stones per il Circo Massimo resterà invariato, ma probabilmente sarà l'ultima volta che l'occupazione del suolo pubblico in simili luoghi costerà così poco. La Cosap l'occupazione del suolo pubblico in ambito commerciale è destinata a salire per un bel po' di attività. Quella dei camion bar che a loro volta beneficiano di scenografie uniche al mondo, nel centro storico della capitale sarà triplicata. Spiccioli erano e spiccioli (o poco più) rimangono, in questo caso, ma certamente il segnale è chiaro. L'aveva detto anche il sindaco Ignazio Marino all'udizione alla commissione Bilancio della Camera: «Vi sembra giusto che i caldarrostai paghino tre euro al giorno di occupazione di suolo pubblico quando un sacchetto di caldarroste costa quattro euro? E i camion bar, che incassano migliaia di euro al giorno, non dovrebbero pagare di più?». Al momento, dunque, l'intenzione è di far crescere la Cosap: nel cuore di Roma, almeno, visto che naturalmente è la parte della città più visitata dai turisti. Altra voce destinata a crescere è quella dei mercatini occasionali, per i quali l'occupazione del suolo pubblico è sempre stata, fin qui, poco più che simbolica. Come detto il moltiplicatore Cosap destinato a crescere è quello del centro storico, da 1,3 a 2,6: in sintesi, quindi, la spesa per chi vorrà «occupare» una porzione del centro è destinata a raddoppiare. E così arriverà la «rivoluzione» dei grandi eventi quelli in centro, fino a oggi pagati con qualche decina di migliaia di euro che forse non risolverà l'emergenza delle casse capitoline ma che certamente, così come le tasse e le tariffe pagate dai romani, almeno contribuirà a risollevarle.