Una delle architetture più originali del Settecento milanese è una chiesa con una rotonda intorno, in mattoni rossi, a quattro braccia. Un cimitero per i malati del vicino Ospedale Maggiore. Tre secoli dopo, la Rotonda della Besana, nella via omonima, è un'oasi di pace nel frastuono del centro e, soprattutto, la suggestiva sede di un museo del tutto particolare, con i visitatori alti un metro: il Muba, museo-bambini. Grandi mostre per piccoli milanesi, e laboratori creativi a non finire, per scuole e famiglie: la casa della fantasia infantile. Il luogo è perfetto. La Rotonda sorge su quella che era la fossa comune dei poveri passati al Creatore, il «foppone» della Ca' Granda. Al centro, la chiesa di San Michele, consacrata nel gennaio del 1700, e intorno i Nuovi Sepolcri e il portico circolare ad otto segmenti di cerchio. Nel 1809, Eugenio Beauharnais, vicerè, voleva farne il Pantheon del neocostituito Regno Italico, e chiama l'archistar del momento, Luigi Cagnola. Ma il suo progetto è costoso e la «spending review» dell'epoca blocca tutto. Passano gli anni e dopo un periodo di totale abbandono, alla fine degli anni 50 del Novecento, passa di proprietà al Comune. E diventa un crocevia di spettacoli e cultura, incorniciati da un susseguirsi di volte a crociera. Dall'inizio di quest'anno, è dei bambini, i cittadini più importanti di Milano.