Ha un nuovo volto la monumentale chiesa barocca di Sant'Anna alla Misericordia, messa in ginocchio dal sisma del 6 settembre 2002. Fino a pochi mesi addietro nelle giornate di pioggia il parroco Giuseppe Messina era costretto a mettere delle bacinelle sull'altare. Adesso non c'è più pericolo in quanto sono stati effettuati degli interventi finanziati con circa 450 mila euro dal Fondo Edifici di Culto. E la conferenza di ieri pomeriggio di palazzo Ajutamicristo ha avuto come tema principale i numerosi interventi di somma urgenza per rimuovere il pericolo per la pubblica incolumità e la salvaguardia di questo straordinario patrimonio artistico e monumentale. Una cura speciale è stata dedicata all'Ascensione di Gesù dipinta da Vito D'Anna. I lavori sono stati seguiti dalla soPrintendenza sotto la direzione dell'arch. Lina Bellanca ed effettuati dall'impresa Lithos. Purtroppo, ci sono ancora quattro delle sei cappelle dove intervenire. Per il momento sono messe in massima sicurezza. E manca anche un finanziamento per la facciata. «Negli ultimi anni - spiega padre Messina - non è stato soltanto il sisma a creare gravi problemi alla struttura ma ha contribuito anche l'aggressione atmosferica. La calcarenite fossilifera con cui è realizzata la facciata risulta, per la sua composizione, notevolmente soggetta a processi degenerativi naturali». In una relazione dei tecnici si legge: «L'analisi macroscopica del prospetto manifesta la presenza di depositi inquinanti, che risultano maggiormente addensati nelle parti protette dalle precipitazioni atmosferiche. Anche le colonne, i bassorilievi e le statue in pietra Billiemi ed in marmo di Carrara sono ricoperte da depositi inquinanti». Torna a parlare padre Messina: «Con quest'ultimo restauro abbiamo veramente restituito ai fedeli l'importante chiesa, che all'interno è tempestata di capolavori d'arte come quelli dello Zoppo di Gangi e di Vito D'Anna. Tra i pezzi pregevoli, la statua lignea della Madonna con Sant'Anna, che durante i festeggiamenti viene portata in processione per le strade del quartiere. Sull'altare del transetto destro fa bella mostra una tela seicentesca di Guglielmo Walsgart con l'Immacolata». La chiesa è ubicata nel cuore del centro storico, dove sorge l'antichissimo mercato dei Lattarini, un tempo chiamato "Suk-el- Attarin" (il mercato dei droghieri), che oggi è fortemente in crisi, popolato soltanto da una decina di commercianti. Vincenzo Prestigiacomo 02042014
SICILIA - Restano ancora ingabbiate quattro cappelle
La chiesa barocca di Sant'Anna alla Misericordia è stata restaurata dopo il sisma del 2002. I lavori sono stati finanziati con 450 mila euro dal Fondo Edifici di Culto. La conferenza di ieri ha discusso degli interventi di somma urgenza per rimuovere il pericolo per la pubblica incolumità. La cura speciale è stata dedicata all'Ascensione di Gesù dipinta da Vito D'Anna. I lavori sono stati seguiti dalla soPrintendenza. Ci sono ancora quattro delle sei cappelle da intervenire e manca un finanziamento per la facciata. La calcarenite fossilifera con cui è realizzata la facciata è soggetta a processi degenerativi naturali.
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